La verità sul Cimitero dei Libri Dimenticati

La Città di Vapore, il libro postumo di Zafon

di Lucia Migliaccio 10 Febbraio 2021

“Questo luogo è un mistero, Daniel, un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di chi coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza.
(…) Quando una biblioteca scompare, quando una libreria chiude i battenti, quando un libro si perde nell’oblio, noi, custodi di questo luogo, facciamo in modo che arrivi qui. E qui i libri che più nessuno ricorda, i libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito.
Benvenuto nel Cimitero dei Libri Dimenticati, Daniel”.

Ve la ricordate? E’ la meravigliosa descrizione che Carlos Ruiz Zafòn fa di quello che ormai è un luogo culto della letteratura degli ultimi trent’anni.
Quanto abbiamo desiderato entrarci anche solo per un attimo in quel magico ‘camposanto’? E’ quante volte ci siamo chiesti se esistesse davvero?
Eppure Daniel Sempere era stato chiaro: “Molti anni fa, quando mio padre mi portò qui per la prima volta, questo luogo era già vecchio, quasi come la città. Nessuno sa con certezza da quanto tempo esista o chi l’abbia creato”.
Un mistero che faceva rabbia, invidia. E che oggi, a meno di un anno dalla morte dello scrittore catalano, sembra finalmente trovare un pizzico di chiarezza.

Da alcuni giorni è in libreria La città di vapore, raccolta di racconti postuma di Carlos Ruiz Zafòn che spiega, attraverso piccole storie e frammenti, l’origine storica di questo spazio leggendario.
Insomma, una vera e propria estensione dell’universo narrativo di Zafòn. 180 pagine (Mondadori, Collana Scrittori Italiani e Stranieri) che raccontano la costruzione della mitica biblioteca, che svelano aspetti sconosciuti di alcuni dei suoi celebri personaggi e che rievocano da vicino i paesaggi e le atmosfere così care ai lettori.
In queste pagine troverete scrittori maledetti, architetti visionari, edifici fantasmagorici e una Barcellona avvolta nel mistero che per qualche giorno vi riporterà dritto dritto alle atmosfere de L’Ombra del Vento.
Buona Lettura.



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