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Rembrandt, Lady D e Harry Potter

La fortuna passa per il mercatino delle pulci

di Tonia Arce 11 Agosto 2019

Non è una leggenda metropolitana quella di comprare per caso un vecchio quadro, un libro usato o uno strano abito, e scoprire che valgono una fortuna.
E’ capitato tre volte, quest’estate. Tre acquisti ‘per caso’ e i tre collezionisti della domenica sono diventati ricchi. O quasi.
Il primo colpo in Olanda, a Herstal, un paesino di confine, e un bar di quelli dove ti rifugi quando hai voglia di startene solo. Sulla parete un cristo curioso, che ‘sembra antico’, dipinto da uno bravo. Un uomo lo guarda per qualche giorno. È affascinato, incuriosito. Il barista se ne accorge e gli propone l’acquisto. 500 euro e mi risolvi pure qualche problema. Affare fatto. La crosta lascia il bar, e finisce in un appartamento. Non trascorre nemmeno un anno e qualcuno si accorge che il quadro non è esattamente una crosta. È un Rembrandt. Vale almeno 30 milioni di euro. Bingo. E non è finita.
Spostiamoci a Londra. In un piccolo negozio di abiti usati.
Sugli stand c’è un abito colo avorio che sarebbe perfetto per una serata ‘impegnativa’. Quanto costa? Duecento sterline. Ok. Lo prendo.
Neanche il tempo di viversela la serata ‘impegnativa’ e si scopre che quello è un abito unico, esclusivo, disegnato e realizzato per Lady Diana Spencer. Fu indossato una sola volta durante un tour reale negli Stati del Golfo insieme al Principe Carlo. La casa d’aste lo ha battuto per 100mila sterline. Bingo 2. E non è finita.
Rimaniamo in Inghilterra, ma trasferiamoci nello Staffordshire. Si parte per le vacanze. Una signora decide di comprare un po’ di libri usati per le letture sotto l’ombrellone. Budget massimo un euro a libro. Che già abbiamo tante altre spese.
Nell’imbarcata finisce anche un JK Rowling. Il maghetto può tornare sempre utile per tenere a bada i bambini. Il libro è in buone condizioni. Si intitola Harry Potter e la Pietra filosofale. Strano, me lo ricordavo con una copertina diversa. Vabbè, si parte. Estate, mare, letture, risate.
Quando si torna a casa devo chiedere perché ha una copertina così curiosa.
Ecco, la signora chiede. Solo che lo fa vent’anni dopo. Dopo che lo aveva dimenticato in un armadio, intendiamo.
Perché ha quella copertina? Facile. Il libro è una tiratura speciale. 500 copie donate a scuole e biblioteche. Ci sono alcuni refusi e la Rowling viene citata come Joanne e non con il suo solito JK. Morale della favola, vale una fortuna. 30mila, forse 40 mila euro. Bingo 3.
Tris d’assi, per la dea bendata.
 
 

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