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LO STRADIVARI DI SHERLOCK HOLMES

Ritrovato il leggendario violino

di Francesco Rota 1 Ottobre 2019

Era una mattina ‘nebbiosa e nuvolosa’ quando il signor Holmes entrò nell’ufficio di un broker ebreo, a Tottenham Court Road, e acquistò il suo primo Stradivari. Quel violino valeva cinquecento ghinee. Il signor Holmes se lo portò via lasciando sul tavolo cinquantacinque scellini.
Da allora, da quella strana mattina in cui l’investigatore più famoso del mondo, si assicurò l’affare del secolo, centinaia di appassionati cultori dell’opera di sir Arthur Conan Doyle, e delle avventure dell’insopportabile detective britannico, si sono chiesti quanto ci fosse di vero nel racconto che Holmes fa a Watson in merito a quel clamoroso acquisto.
E’ esistito veramente lo Stradivari di Tottenham Court Road? Pare proprio di si. E a mettere la mano sul fuoco per questa ipotesi affascinate e coraggiosa, è una musicista romana, sherlockiana  della prima ora, e decisa, da anni, a scoprire la verità su quel leggendario violino. Lei si chiama Vera Mazzotta, e in un articolo pubblicato sullo Strand Magazine, la bibbia degli sherlockiani, ricostruisce la sua indagine e arriva senza indugio alla sorprendente conclusione: quel violino è esistito davvero. Fu di proprietà di Peter Solomon, un violinista e impresario tedesco, che possedeva diversi Stradivari e che, alla fine dei suoi giorni, decise di lasciarlo in eredità a sir Patrick Blake, che a sua volte scelse di metterlo all’asta.  Era il 1819. E dopo quella data del violino si persero le tracce.
Secondo la Mazzotta, sostenitrice della tesi che Sherlock Holmes possa essere esistito davvero, il prezioso strumento finì nelle mani dell’investigatore tra il 1878 e il 1880, anno del trasferimento a Baker Street. E, sempre secondo la musicista, Holmes lo acquisto non sapendo che si trattasse di uno Stradivari. L’investigatore era giovane e il suo senso etico già troppo formato. Non avrebbe comprato un violino del genere truffando, di fatto, l’ignaro venditore.
Conta una cosa, però. Che quel violino sarebbe realmente esistito e la Mazzotta è riuscito a ritrovarlo tra centinaia di violini le cui vicende sono ricostruibili con un’attenta ricerca tra biblioteche, emeroteche e case d’asta.
In questi giorni, quotidiani del calibro de La Stampa di Torino, raccontano questa storia dando per scontato che Holmes sia realmente esistito, insieme al suo prezioso Stradivari. E a noi piace così. Questa è sempre stata la forza del personaggio creato da Doyle. Aver abbattuto le barriere tra realtà e fantasia.

One thought on “LO STRADIVARI DI SHERLOCK HOLMES”

  1. Grazie per aver divulgato la notizia!! Quando il gioco prende la mano come capita a noi “sherlockholmesiani” si imparano tante cose..finendo da pianista a scrivere di Stradivari!
    The game is afoot
    Vera Mazzotta

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