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Jagger chiude Venezia

Al Festival The Burnt Orange Heresy

di Felicia Cortese 23 Luglio 2019

Bella accoppiata quella di Charles Willeford e Mick Jagger Il maestro del noir americano e il principe del rock, chiuderanno la Mostra del Cinema di Venezia n. 76. Il mondo dell’arte e quello della criminalità, il genio delle crime story e e quello della musica indementicabile, tutto dentro una sola pellicola, diretta da un italiano. Il nostro Giuseppe Capotondi. Che è riuscito a prendersi Jagger e a farlo tornare sul grande schermo dopo undici anni esatti. Nel 2008 lo vedemmo ne La Rapina Perfetta, ora è la volta di The Burnt Orange Heresy (Il Quadro Eretico), una piccola pietra preziosa del compianto Willeford, quello di Miami Blues, per intenderci.

In questo ultimo lavoro il fondatore dei Rolling Stones sarà Joseph Cassidy, uno spregiudicato collezionista d’arte a caccia dell’opera di un celebre artista, che avrà il volto di Donald Sutherland.
Il film è stato girato in parte sul lago di Como, e sarà proiettato in prima mondiale sabato 7 settembre, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. Dopo il via alla cerimonia di premiazione.
Di Willeford, che è passato alla storia come uno dei giallisti più pagati di tutti i tempi, sappiamo tutto. Di Jagger anche. Dopo l’intervento al cuore sta per riunirsi alla band e ripartire in tour. L’ultima scommessa sarà trasformare Venezia 76 in un Festival Rock.

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