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Daredevil Selfie a Pompei

Rischia la vita per uno scatto 'social'

di Redazione 19 Aprile 2019

Daredevil Selfie dal campanile di Pompei. Una turista ucraina semina il terrore nella città degli Scavi e del Santuario. Salvata dai vigili urbani dopo una folle corsa lungo le scale di uno dei campanili più alti d’Italia.
E’ accaduto ieri pomeriggio, ad un passo dal Parco Archeologico più famoso del mondo.
Tre ragazzi, e una sfida folle per uno scatto da postare sui Social, che stava per finire in tragedia.
Salgono tranquilli, il Campanile è quello del noto Santuario di Pompei. 82 metri di altezza. Uno dei più alti d’Italia se si escludono i 15 che superano i 90 metri.
L’obiettivo è il famigerato Daredevil Selfie, la pericolosa moda che sta contagiando i giovani di mezzo mondo. Rischiare la vita per un autoscatto, e condividere la propria ‘impresa’ su Facebook, o su Instagram.
A salire sulla balaustra della torre inaugurata nel 1925 è la ragazzina. Gli altri due scatteranno le foto da postare.
La scena, per quanto lontana, viene notata dal comando di Polizia Municipale che è proprio sotto al campanile. I vigili corrono sopra ed evitano il peggio. “Non stavamo facendo nulla di male’, la laconica dichiarazione dei tre ragazzi.
Poco tempo fa un 15enne cadde dal tetto di un centro commerciale a Sesto San Giovanni (alle porte di Milano). Anche in quel caso si trattò di un Daredevil Selfie.
150 le vittime accertate ad oggi. E una sola certezza: l’idea è venuta per la prima volta al freeclimber russo Alexander Remnev, famoso per le sue immagini daigrattacieli più alti del mondo. Da allora, il giochino non si è fermato più.

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