Florida. E' tutto pronto, apre il castello di Hogwarts

Lo avevano chiesto a gran voce con milioni di lettere. Per loro era “il sogno dei sogni”. E a vedere i film sembrava veramente irrealizzabile. E invece è bastata la modica cifra di 265 milioni di dollari, un “fazzoletto” di circa otto ettari di terra, e il castello di Hogwarts è diventato realtà.
di LAURA CIOTOLA
Atteso per la primavera 2010, The Wizarding World of Harry Potter, la celebre scuola del maghetto più famoso di sempre, Harry Potter, è attualmente in costruzione all’interno degli Universal Studios di Orlando (Florida, USA).
Gli ideatori del progetto hanno voluto accontentare gli innumerevoli fans che da tempo desiderano visitare Hogwarts e le meravigliose locations descritte nei libri della Rowling.
Come annunciato dalla stessa Universal saranno Stuart Craig, capo scenografo dei film di Harry Potter, e Alan Gilmore, direttore artistico, a ricreare su quasi otto ettari di terra il mondo dell’apprendista mago di Hogwarts e dei suoi amichetti.
Tra le innumerevoli attrattive promesse, i visitatori del Parco, che prevede ben otto incredibili ottovolanti (uno ribattezzato il Volo dell’Ippogrifo), potranno anche volare sulle scope come i veri professionisti del “Quidditch”, il gioco ufficiale dei maghi inventati dalla Rowling.
Secondo Meyer, a breve, sarà possibile visitare il villaggio di Hogsmeade, la misteriosa Foresta Proibita, ed ovviamente anche il castello di Hogwarts.
Non mancheranno punti di ristoro come “Mielandia”, “I Tre Manici di Scopa” e “Testa di Porco”, dove si troveranno le principali bevande della saga tra cui Burrobirra e succo di zucca.
Diversi i negozi dedicati ad Harry Potter, tra cui “Zonko”, dove sarà possibile acquistare mantelli e bacchette magiche, oltrechè Orecchie Oblunghe e Spioscopi, e nel negozio interattivo “Olivander”, sarà la bacchetta a scegliere il proprio mago.
Spettacolare anche il negozio “Mondomago”, rifornito di oggetti magici e strumentazioni come accessori per il Quidditch, abbigliamento per il Torneo Tremaghi, Spettrocoli e Ricordelle.
Vi è poi l’Emporio degi Oggetti Confiscati da Gazza, pieno di oggetistica relativa al Ministero della Magia, creature magiche, omniocoli e telecomandi a forma di boccino d’oro.
E per chi vorrà mandare una prova ad amici e parenti di essere stato in visita al castello di Hogwarts, nell’Ufficio Postale del Parco si mandano lettere con un bollo certificato di Hogsmeade e si vendono francobolli propri del The Wizarding World of Harry Potter.
Gli appassionati più sfegatati di Harry Potter stanno già preparando le valigie. Destinazione: Florida.

Via Poma, comincia il processo. Vent'anni dopo

Dopo venti anni, il 3 febbraio 2010 parte il primo processo sul delitto di via Poma. Per l’omicidio di Simonetta Cesaroni. Venti anni. Una vita. Quella che si è costruita Raniero Busco. Prendendo moglie. Diventando padre di due bambini. Vent’anni dopo i quali, lui, l’ex fidanzato di Simonetta, è l’unico imputato. E contro di lui, oltre alle prove, anche una nuova testimone.
Dopo venti anni, le ricerche, gli studi sul dna, la verifica degli alibi, gli interrogatori. Venti anni. Non si può non pensare alla lentezza della giustizia italiana. Non si può non pensare che oggi, dopo venti anni, tutte le prove acquisite odorano di vecchio. Hanno l’odore dei ricordi, di una vendetta dimenticata, di una voglia di giustizia ormai sopita, rassegnata, quella della famiglia, dei genitori di Simonetta.
Ma tanto è. E oggi Raniero Busco, tonando indietro con la memoria, si trova a dover dar conto di quei momenti, di quelle ore di vent’anni fa quando, non ancora sospettato, fornì un alibi che non fu mai verificato, che non  fu nemmeno registrato. Oggi Raniero Busco deve affidare ai suoi ricordi la sua vita, quella della sua famiglia e dei suoi figli.
Perché oggi, Raniero Busco, per quell’alibi e per i risultati delle indagini scientifiche condotte sui resti di Simonetta, viene inchiodato di fronte all’opinione pubblica come l’unico sospettato di quell’omicidio che per vent’anni è rimasto un mistero.
Il 9 novembre scorso, come già anticipato qualche mese fa, alla luce delle nuove ricerche, il gup Maddalena Cipriani, ha rinviato Busco a giudizio e il 3 febbraio partirà il processo. E il 3 febbraio in aula contro Busco l’accusa porterà altro oltre alle prove acquisite. Porterà una donna. Una fidanzata di allora. Forse una rivale di Simonetta. Sarà testimone. Anche lei dopo ventanni dovrà scavare nei suoi ricordi anche lei, dopo venti anni, dovrà affidare alla sua memoria la vita di Busco e forse anche la sua.