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1969, l’anno di Zodiac

mezzo secolo fa le prime tre lettere del serial killer

di Stefania Masi 2 Agosto 2019

Maledetto 1969. Anno di delitti e misteri, di segreti e serial killer. Si portò via Brian Jones, lasciò che Charles Manson compisse impunito le sue stragi, fece conoscere al mondo Zodiac, che proprio il primo agosto di cinquant’anni fa inviò le sue prime tre deliranti lettere, ad altrettanti quotidiani di San Francisco. Tre omicidi ‘dichiarati’ e un crittogramma che doveva essere la sua firma, e che fece impazzire l’America per giorni.
Maledetto 1969. Maledetta estate. Quando Donald e Betty Harden risolsero l’enigma, non c’era nessuna verità su Zodiac. C’era solo la conferma della sua follia. “Mi piace uccidere le persone perché è molto divertente”. Due mesi dopo, il 27 settembre lo fece ancora.  Aggredì due ragazzi vicino ad un lago, in California. Lui si salvò, lei morì. Oggi c’è ancora gente che si va a far selfie su quella che hanno chiamato Zodiac Island. In onore di un deficiente che per recuperare il ‘fallimento’ del colpo di settembre aad ottobre pareggiò il conto uccidendo nel cuore di San Francisco un ragazzo di 29 anni.
Oggi, come allora, i giornali ne parlano diffusamente. E chissà perché è saltata fuori la vecchia storiellina di Zodiac in ‘pensione’ in Italia.
Anche i serial killer pagano la trivella del tempo. E secondo un’indagine che sarebbe finita pure sulle scrivanie degli investigatori americani, Zodiac scelse l’Italia per il suo esilio dorato.
Vecchio e stanco si faceva chiamare Joe Bevilacqua. Ma qui da noi, qualcuno, forse per rispetto gli aveva assegnato un nome in codice. Ulisse. Lo chiamavano così Vanni, Nesi, Pacciani. Ve li ricordate? I compagni di merende. La sgangherata banda de il Mostro di Firenze.
Il capo era lui. Giuseppe Bevilacqua. 82 anni, originario del New Jersey. E un ‘glorioso’ passato che gli avrebbe permesso di conquistare facilmente la leadershep del gruppo. Lo interrogarono nel 1994 e disse di essere un funzionario del governo americano. Ma era evidente che avesse molta dimestichezza con la storia del crimine in Usa. E Zodiac lo conosceva bene.
L’anno scorso, sempre d’estate, la notizia bomba. “Sono io il Mostro di Firenze”. Joe avrebbe dunque confessato ad un giornalista la sua verità. Nessuno gli ha creduto. La linea sottile che lega Zodiac al nostro serial killer più famoso tornerà ogni estate il 2 agosto, come la Livella di Totò.

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