I segni del morso sul seno di Simonetta Cesaroni, uccisa il 7 agosto 1990 con 27 coltellate in un ufficio di Via Poma, sono compatibili con i denti di Renato Brusco il fidanzato di Simonetta, attualmente unico indagato per l’omicidio. Ma i periti di parte contestano le conclusioni degli esperti dell’accusa.
di CLAUDIA MIGLIORE
Cosa è accaduto quella sera del 7 agosto 1990 in Via Poma n. 2. Perché è morta Simonetta Cesaroni, segretaria contabile presso la Reli Sas e, solo dal 1 luglio del 1990, solo un mese prima di morire, segretaria contabile della Associazione Italiana Alberghi della Gioventù con sede in Via Poma, 2.
Sono passati 19 anni ed a tutte queste domande non si è ancora trovata una risposta. Ma il caso non è chiuso. Dopo anni di indagini. Dopo innumerevoli sospettati che non hanno mai trovato una conferma, ne è rimasto uno solo. Renato Busco. Ex fidanzato di Simonetta. Su di lui, sul suo DNA, sulle sue impronte dentarie si sono concentrate negli ultimi anni le indagini. E la parola passa al gup Maddalena Cipriani che il 9 novembre dovrà definitivamente decidere se Busco deve essere processato per omicidio volontario. La decisione dipenderà dai confronti tra gli esiti e le interpretazioni delle perizie da parte dell’accusa e della difesa.
Il segno del morso riscontrato sul seno sinistro di Simonetta Cesaroni è compatibile con l’arcata dentaria del suo ex fidanzato. Lo dicono i rilievi fotografici e gli studi approfonditi condotti. Su questa compatibilità si fonda l’accusa. La notizia è nota dal maggio di quest’anno. La difesa non è dello stesso parere e il giudice Cipriani ha deciso di capirci di più sentendo i quattro esperti del pubblico ministero. Per cercare di capire come delle ipotesi e dei labili indizi possano essere diventati certezze.
Intanto i vicini di casa di Busco, convinti della sua estraneità al delitto, continuano a manifestare. ‘Via Poma uguale Raniero innocente’.
Chi è Raniero Busco
Oggi, nel 2009, Raniero brusco ha 44 anni. E’ sposato. Ha due figli. Lavora in Alitalia. E nel bene o nel male non potrà mai dimenticare Simonetta. Nel 1990 erano fidanzati. Ed è sulla natura di questo rapporto che Raniero, contro ogni certezza data dagli esami del DNA, contro tutte le indagini che conducono a lui, fonda la sua innocenza. E’ così che spiega le tracce ritrovate sul luogo del delitto, sul corpo della giovane.
Nel 1990 Raniero ha 25 anni. E’ un ragazzo. Sono due ragazzi. Lui e Simonetta.
Dopo l’omicidio viene interrogato come tanti e come tanti professa la sua innocenza ma è solo nel 2007 che le indagini si concentrano su di lui.
Nel settembre 2007 il suo nome viene iscritto nel registro degli indagati dalla Procura a seguito dell’esito di alcuni accertamenti affidati al Ris e riguardanti tracce di saliva trovate sul reggiseno della ragazza. Il suo alibi viene riesaminato, emergono delle lacuna e viene messo in dubbio dalla testimonianza dell’amico con cui Raniero avrebbe dovuto essere nell’orario in cui Simonetta Cesaroni era stata uccisa e che era stato con lui sono dalle 19.30 alle 19.45.
E poi il segno del morso sul seno di Simonetta e la sua arcata dentaria.
Le nuove indagini si concludono ad aprile del 2009. Gli accertamenti e gli esami sono stati fatti. Le perizie depositate. Nulla più c’è da fare. Dopo 19 anni non ci sono più elementi da approfondire, reperti da analizzare. Dopo 19 anni, però, ci sono ancora tante cose da dire, tante risposte da dare. E l’ultima parola, il 9 novembre, spetterà a Maddalena Cipriani.
(21 ottobre 2009)
perchè non hanno fatto prima le prove della saliva e del morso sul seno come poteva togliere tutto quel sangue da solo e non lasciare tracce sulle scale è stato aiutato da qualcuno mi ricordo che dissero che era passato dalle terrazze tutte queste tracce sparite nel nulla e i stracci quanti ne avrà adoperati per togliere tutto quel sangue e i portieri non videro nessuno uscire avrà aspettato la chiusura per uscire risentite l’amico comunque troppi i delitti inrisolti troppo miti le condanne ergastolo a vita a chi toglie la vita
io dico RANIERO INNOCENTE
beh, nel 1990 non esistevano le tecnologie di oggi,per cui gli approfondimenti scientifici su dna saliva ed arcata dentaria fatta dai ris non sono stupidaggini,quindi piu’che allora il vanacore,il principale indagato resta l’ex fidanzato