Isola di Pasqua, svelato
il mistero dei Moai

Isola di Pasqua, svelato <br/> il mistero dei Moai

La scoperta di questi giorni è di due archeologi britannici. Colin Richards e Sue Hamilton, dell’Università di Manchester e dello University College di Londra hanno svelato il mistero degli enormi copricapi che alcuni degli oltre 600 Moai, i famosissimi monoliti dell’Isola di Pasqua, portano sulla testa.

di CLAUDIA MIGLIORE

Sono misteriosi. Incutono timore ma anche rispetto. Sono alti fino a 10 metri e sono uno dei misteri che la società moderna non riesce a spiegarsi. I Moai dell’Isola di Pasqua, di roccia tufacea del peso anche di 80 tonnellate, la cui costruzione, ancora oggi, dopo oltre 1000 anni, rimane un enigma.  In questi giorni i due studiosi britannici seguendo tre indizi – un’ascia votiva rinvenuta intatta accanto ai cappelli, un antico vulcano e una strada formata da ceneri di lava – hanno scoperto che i polinesiani hanno fatto rotolare i cappelli, che pesano diverse tonnellate, giù dal vulcano. Gli studi vanno avanti nel tentativo di scoprire il motivo della presenza di questi copricapi.

Ma forse molti sapranno che questo non è l’unico mistero dell’Isola di Pasqua.

Le origini del mito

Rapa Nui, nella lingua nativa vuol dire grande roccia. Per il mondo occidentale si chiama Isola di Pasqua perché scoperta il lunedì di Pasqua del 1722. Il primo che ebbe il coraggio di sfidarne gli abitanti fu un ammiraglio olandese, Jacob Roggeveen.

L’isola dei misteri. 400 chilometri quadrati di superficie. A 3700 chilometri dalla costa del Cile. Sperduta nell’Oceano Pacifico.

L’ombelico del mondo. Così l’avevano definita i suoi abitanti. Unica terra emersa sopravvissuta al diluvio universale. Le Orecchie lunghe e le Orecchie corte erano i due gruppi che vivevano l’isola. I secondi subordinati ai primi fino a quando, come nelle migliori tradizioni, in una data situabile tra il 1680 e il 1774, le Orecchie Corte si ribellarono, massacrarono le Orecchie Lunghe e abbatterono gran parte dei Moai.

Queste sono le notizie acquisite dai pochi sopravvissuti. In realtà dell’isola si sa poco o nulla. La struttura sociale all’epoca della scoperta era completamente disgregata. Le origini della lingua dimenticate. E poi gli europei, la sifilide, l’influenza. La scomparsa della popolazione. Nel 1877 Rapa Nui contava 111 abitanti.

Il mito ha origine da qui. Dalle tante domande poste da studiosi e ricercatori e dalle mille risposte fornite. Molte delle quali diventano leggende.


Le domande

Quali sono le origini dell’isola? Da dove è giunta la sua popolazione e come ha fatto a raggiungere un’isola spersa nell’oceano pacifico senza mezzi di trasporto idonei? Perché è improvvisamente scomparsa? Quale è l’origine dei Moai? E perché una terra che avrebbe dovuto essere verde e rigogliosa fu trovata arida e desolata?

Le risposte

Le origini e gli extraterrestri. L’isola di Pasqua è una parte emersa del continente Mu, collegato all’Asia e alle Americhe da grandi gallerie. Quando Mu si inabissa nelle profonde acque del Pacifico solo Rapa Nui rimane in superficie, isolando per sempre i suoi abitanti. La scrittura rongo-rongo, che nessun abitante moderno dell’isola è in grado di decifrare,  sarebbe la stessa usata nella valle dell’Indo. I Moai rappresenterebbero esseri di un altro mondo. Extraterrestri che portarono la civiltà al continente perduto prima del diluvio universale.

Le origini e l’evoluzione. Una teoria ipotizza che nell’evoluzione dell’uomo ci sia stato un momento di apice scientifico e tecnologico a cui, in seguito ad una catastrofe mondiale, è sopraggiunto un imbarbarimento repentino dei pochi superstiti. Questa teoria spiegherebbe un certo patrimonio culturale e mitologico comune in tutto il mondo antico. E spiegherebbe le conoscenze e le abilità tecniche degli abitanti di Rapa Nui nella costruzione dei Moai.

La popolazione e i polinesiani. Alcuni studiosi ritengono che gli isolani siano il risultato di una mescolanza di civiltà nordiche, peruviane e polinesiane che approdano sull’isola con delle zattere e decidono di colonizzarla. Ritrovamenti archeologici e test genetici condotti negli anni novanta hanno dimostrato che la popolazione dell’isola era di origine polinesiana e avrebbe colonizzato Rapa Nui tra l’800 e il 1100 d.c..

I Moai e gli elefanti. I Moai sono li e in quella posizione per comunicare qualcosa. Religione, gerarchia, potenza. E’ ancora un mistero. Ma per la loro costruzione occorreva una struttura sociale organizzata, in grado di far lavorare molte persone, e una buona perizia tecnica. Tagliare la pietra nella cava, scolpirla secondo un preciso progetto, trasportarla nel luogo di posa, issarla e orientarla nella posizione voluta non era certo semplice. Secondo un articolo apparso sul Denver Post il segreto della costruzione dei Moai è stato negli elefanti.

I Moai e gli extraterrestri. Lo studioso svizzero Eric Von Daniken, appassionato di archeologia misteriosa, riteneva che dal momento che la pietra con cui sono fatti i Moai non era reperibile sull’isola, doveva essere stata portata dagli extraterrestri. In realtà si è scoperto che i Moai sono costruiti con il tufo estratto dalle cave del vulcano Rano Kao. Ancora oggi sono visitabili Moai incompiuti presso le cave, circondati dagli utensili necessari alla loro realizzazione.

La desertificazione e i Moai. L’isola fu disboscata proprio per la costruzione dei Moai, che richiedevano un complesso sistema di trasporto, e per il sostentamento della popolazione. Questo unito alla rapida riduzione della popolazione e alle malattie portò ad una sorta di eco-disastro, alla desertificazione e alla decadenza culturale degli abitanti.

La desertificazione e i topi. I ratti che raggiunsero l’isola con i polinesiani prima e con gli europei dopo, in assenza di predatori naturali, si moltiplicarono a dismisura. Nella loro dieta alimentare rientravano anche i semi di palma. Furono loro a contribuire all’estinzione degli alberi dell’isola.

Ipotesi, teorie, leggende, certezze. L’isola di Pasqua è lì. Con il suo vulcano e le sue bellezze ormai accessibili a tutti i turisti. Con i suoi misteri e i suoi Moai. I loro occhi guardano verso l’interno dell’isola. Come per proteggerne gli abitanti. Come per difendere una storia che tutto il mondo da secoli prova a conoscere.

(15 settembre 2009)

Gialli.it

1 Risposta per “Isola di Pasqua, svelato
il mistero dei Moai”

  1. Roxblog scrive:

    Veramente interessante. Ce ne sarebbero di cose al mondo da studiare! Ma tutto questo tempo chi ce lo da?

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