Rivelazioni sul
Triangolo delle Bermuda?

Rivelazioni sul <br/> Triangolo delle Bermuda?

La BBC ripropone un programma dedicato alle misteriose scomparse avvenute nel cosiddetto Triangolo del Diavolo e dimostra come in almeno due casi di sparizione di aerei non esista nessuna soluzione inspiegabile, problemi tecnici sarebbero all’origine di questi tragici incidenti. Eppure i casi senza una spiegazione plausibile sono tanti, troppi. Interi equipaggi spariti nel nulla, aerei e navi di cui non si trovano neanche le carcasse.

di MICHELA ASCIONE

Ci hanno provato prima i ricercatori russi, ora i redattori della BBC. Asseriscono che vi sono spiegazioni razionali e scientifiche alla base dei numerosi incidenti che hanno coinvolto decine di aerei e navi che stazionavano nel Triangolo più spaventoso del mondo. Tentano di svelare uno dei misteri più inquietanti della storia, ma non convincono fino in fondo. I ricercatori russi asseriscono che la causa dei tanti incidenti sia il metano che causando una minore densità dell’area e dell’acqua provocherebbe i tremendi episodi. Ma non rispondono al quesito più ricorrente. Che fine fanno i relitti?
Ora quelli della BBC. Mettono su un programma, leggono un po’ di documenti e testimonianze, analizzano l’accaduto e si rendono conto che la scomparsa di quei due aerei precipitati tra il 1948 e il 1949 nel Triangolo delle Bermuda non ha nulla di misterioso.
I due velivoli della British South America Airways coprivano una linea, all’epoca dei fatti, insolitamente lunga e non erano dotati di sistemi di sicurezza che potessero prevenire o scongiurare tragedie.
Il primo aereo un Avro Tudor IV presentava problemi tecnici che avrebbero costretto ad un abbassamento di quota seguito da un eccessivo consumo di carburante, la cui mancanza sarebbe all’origine della caduta e dell’inabissamento. Il secondo incidente sarebbe invece riconducibile ad un piccolo incendio a bordo che data la mancanza di un buon sistema antincendio avrebbe causato la tragedia. I soccorsi arrivarono troppo tardi, ormai tutti erano spariti.
OK. Ci hanno spiegato le cause di quei due incidenti. E tutti gli altri?

Il Triangolo delle Bermuda: numeri da far paura
Il triangolo delle Bermuda: 2.500.000 km² di mare racchiuso in un triangolo ai cui vertici ci sono l’arcipelago delle Bermude, l’isola di Porto Rico e la punta meridionale della Florida.
In questo enorme spicchio d’acqua si sono verificati a partire dal 1840 numerose sparizioni di navi ed aerei i cui resti non sono mai stati individuati, alimentando leggende con le più svariate spiegazioni.
Più di 1000 dispersi, circa 40 strani incidenti. Decine di ipotesi, centinaia di testimonianze e un inquietante film che ne ha sancito la popolarità. Esce nel 1978 con la regia di Renè Cardona Junior ed interpretato da Claudine Auger, Andrés Garcia, Gloria Guida e John Huston il celebre regista.

Tutto ebbe inizio nel 1840
Il racconto più sensazionale è proprio il primo. Une di quelle storie che fanno venire i brividi, che scuotono anche i più scettici, anche quelli che hanno una spiegazione per tutto.
E’ il 1840, una nave mercantile, con un dolce nome di donna che rievoca profumi primaverili, parte dalla Francia diretta ai Caraibi, si chiama Rosalie e da inizio ad un lungo mistero.
La cosa incredibile è che a sparire non è la nave, ma il suo equipaggio.
Viene ritrovata completamente intatta, tutto è in ordine, non manca nulla, vettovaglie, equipaggiamento, scialuppe, c’è tutto tranne gli uomini del personale di bordo. Spariti, volatilizzati, tutti! Nulla porta a comprendere cosa sia potuto accadere. Nessun principio di incendio, nessuna falla nello scafo. La classica nave deserta che evoca gli scenari più fantasiosi.

Facciamo un salto con la macchina del tempo e arriviamo al 5 dicembre del 1945. un’intera squadriglia di apparecchi dell’aviazione statunitense sparisce nel nulla durante una missione di addestramento. Cinque apparecchi da caccia Grumman si alzano in volo dalla base di Fort Lauderdale, vicino Miami. Si tratta di una missione semplice senza rischi. Le condizione atmosferiche sono ottime. Ottima visibilità. Completata l’esercitazione, sulla strada di ritorno, all’improvviso il comandante comunica alla base che gli strumenti erano impazziti, non riescono a determinare la loro posizione. Tutti e 5 i velivoli sono allo sbando, cominciano a volare alla cieca, fino a quando probabilmente esauriscono il carburante. I soccorsi sono immediati, perlustrano la zona senza rinvenire nessuna traccia né dei rottami né dei piloti. Ma la cosa più incredibile è che sparisce anche uno dei mezzi di soccorso. 6 aerei e un totale di 23 uomini dispersi.
Alcuni sostengono che il numero di incidenti e sparizioni non sia superiore a qualsiasi altra zona del mondo. Altri elaborano fantasiose spiegazioni che vanno dai rapimenti degli ufo, a sabotaggi politici militari, a strani fenomeni atmosferici di natura inspiegabile.
Tante ipotesi che fanno di quel Triangolo d’oceano uno dei posti da cui tenersi alla larga: ci credi o meno, meglio evitarlo.

(25 settembre 2009)

Gialli.it

5 Risposte per “Rivelazioni sul
Triangolo delle Bermuda?”

  1. Andrea Costa scrive:

    Ad essere onesto e sincero, io non ci andrei mai a vedere cosa c’è la giù. Io penso invece che, se albert Einstein avesse ragione, ci potrebbe essere una dimensione parallela di sola entrata. Nel senso che da li si entra ma non si sa da dove si esce. Se diamo retta alla teoria delle stringhe invece, ci dovrebbero essere 11 o forse anche di + universi paralleli. Se questo fosse uno dei “universi paralleli”? Oddio i film sono tutte baggianate che uno entra in uno specchio e si ritrova in un altro posto tipo le cronache di Narnia. Se invece fosse vero? Nessuno lo può testimoniare quello è il dilemma. Ipotiziamo che l’idea dell’universo parallelo fosse vera, abbiamo due possibilità anzi tre:
    la prima si trova forma di vita ancora arretrata e quindi nessuno conosce i sistemi telematici che conosciamo noi, per esempio telefono, fax e-mail.
    Numero due una popolazione evoluta quanto noi che conosce altri sistemi informati differenti dai nostri quindi non riesce a mettersi in contatto con noi.
    Numero tre : una popolaione molto più avanzata di noi che comunica con tecnologia all’avanguardia che noi non conosciamo. Ci sarebbe una quarta ipotesi che solo adesso mi è venuta in mente: E se le loro leggi di magnetismo e campo elettromagnetico fossero l’opposto di noi? Nel senso che funzionano in modo totalmente differenze e quindi non riescono a comunicare con noi? Oppure chi lo sa. Questa presunta popolazione non sa della nostra esistenza come noi non sappiamo la loro.
    Poi per adesso rimane ancora tutto un mistero. Io non ci vado a vedere cosa succede andateci voi se volete. E se non mi trovassi bene in questo universo parallelo? Come faccio a tornare indietro?

  2. claudia scrive:

    io nn ci andrei mai

  3. FABIANO MELIA scrive:

    CIAO RAGAZZI. BEH FORSE MI PIGLIERETE PER PAZZO, MA UNO DEI MIEI PIU’ GRANDI SOGNI E’ PROPIO QUELLO DI ANDARE A VEDERE COSA SUCCEDE IN QUESTO FAMOSISSIMO E TEMUTISSIMO TRIANGOLO DELLE BERMUDA. VORREI AVERE I SOLDI E ORGANIZZARE UNA SPEDIZIONE. CHE POI COMUNQUE RIFLETTETE SECONDO VOI IL GOVERNO DEGLI STATI UNITI, OBAMA E TUTTI GLI ALTRI CHE CONTANO, NON LO SANNO GIA COSA SUCCEDE LI’? SICURAMENTE AVRANNO GIA’ FATTO QUALCHE SPEDIZIONE LORO. E COME L’AREA 51 O GLI UFO, L’AREA 51 NON SI SA SE ESISTE MA PERO’ SI SA CHE SE ESISTE SI STUDIANO PRINCIPALMENTE GLI ALIENI, E IL GOVERNO PERO’ LO TIENE NASCOSTO SIA DELL’ AREA 51 SIA DEGLI ALIENI QUINDI QUALCOSA IN QUESTO TRIANGOLO DELLE BERMUDA CI SARA’, O UFO O QUALCHE ALTRO EFFETTO PARANORMALE MA QUALCOSA C’E’ E IL GOVERNO LO SA. PERCHE’ NOI ESSERI UMANI, NON RIUSCIAMO A SOPPORTARE CHE CI POSSA ESSERE QUALCOSA NEL MONDO CHE NOI NON SAPPIAMO E QUINDI CE LA METTIAMO TUTTA PER SCOPRIRLO.

    COMUNQUE RAGAZZI IO VE LO PROMETTO DA GRANDE APPENA AVRO’ I SOLDI IO CI ANDRO’.

  4. tullio scrive:

    Ciao a tutti.
    Sono mol,ti anni che non vado più nei caraibi. andavo spesso nella repubblica Domenicana. Tutte le volte che dovevo ritornare in italia,caso strano, mi fermavo a PUERTO RICO chi diceva brutto tempo, ma non lo era,problemi tecnici?non so.Comunque sorvolare e scoprire un un universo parallelo mi garba…
    ciao a tutti

  5. ashley michelle martinez lovo scrive:

    nn lo so ma a me fa paura
    e sono curiosa
    di sapere tante
    cose !!!!!!!!!!!!!davverOOOOOOO!!!!!!!!111

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