Lagoa da Prata, una cittadina brasiliana dello Stato di Minas Gerais, nei giorni scorsi è stata sconvolta da un uomo che ha pubblicato sul più famoso social network brasiliano una lista. Non si tratta di spie né di politica, ma di una questione vecchia come il mondo. Che riesce a scuotere le coscienze e a far parlare la gente. Si tratta di corna. Di uomini traditi. La storia fa il giro del mondo. Chi è l’uomo che ha aperto le danze? Chi sono i 300 uomini traditi? Quanti ancora mancano all’appello? Domande, misteri. Ma il più grande di tutti ha il sapore di una favola già letta, di una storia già scritta. E se niente fosse vero?
di CLAUDIA MIGLIORE
In un tempo imprecisato. In un villaggio senza nome isolato da un fiume in piena e tormentato da una pioggia senza fine, la popolazione si sveglia una mattina e vede messi a nudo i vizi privati di uomini e donne. Tradimenti ed infedeltà affissi al muro delle case, della chiesa, a dar mostra di sé. Il paese è sconvolto e l’alcalde decide che l’unico modo per fermare la follia che degenera anche in omicidio, è trovare l’anonimo personaggio che ogni notte, una notte dopo l’altra, mette alla berlina tutti gli abitanti. Ma non sarà così semplice.
Potrebbe essere questa la sintesi della nostra storia. Una storia che sembra nascere da un altro tempo. Da un altro mondo. Quando i tradimenti si lavavano con il sangue. Potrebbe proprio essere questa, se non fosse che “questa storia” è stata già scritta e raccontata da qualcun altro. Nel 1962 con la Mala Ora Gabriel Garcia Marquez comincia a tracciare la mappa di Macondo e il profilo dei suoi abitanti. Comincia a definire i tratti di quello che sarà il suo capolavoro “Cent’anni di solitudine”. E’ lì nella Mala ora che ha inizio questa storia.
Proprio una strana coincidenza. Noi di Gialli.it non potevamo non notarla. E guardando alle analogie e ai fatti un dubbio ci è venuto. E se fosse tutto inventato?
Ricardao e la lista dei 300
Qualche giorno fa un utente dallo pseudonimo di Ricardao pubblica sul più popolare social network Orkut, una lista. L’elenco dei 300 mariti traditi nel paese di Lagoa da Prata. Trecento. Quasi l’1% della popolazione. La prima lista era di appena 17 nomi ma le voci girano, corrono veloci. Così i nomi sono diventati 300. L’elenco incriminato è rimasto sul web per pochi giorni. Il tempo di distruggere famiglie, relazioni, matrimoni. Poi è sparito. Come sparito nel nulla è il suo autore.
Purtroppo però la rete fa brutti scherzi e qualcuno è riuscito ad impossessarsi della lista prima che fosse eliminata e l’ha fatta girare sul web. Un paese intero messo a nudo nelle sue debolezze e nei suoi vizi vecchi come il mondo. Tutti hanno potuto guardarla. Tutti hanno potuto integrarla. Nomi, cognomi, professioni, riferimenti a parenti e conoscenti. Impossibile sbagliare. In rete negli ultimi giorni non si è parlato d’altro. La lista è diventata un’ossessione. E proprio come nel racconto di Marquez è stata affissa alle vetrine dei negozi, alle porte delle banche. Un uomo è stato anche arrestato ma poi immediatamente rilasciato. Non era Ricardao. Ma chi è Ricardao? E perché ha prodotto tanto scompiglio?
Perché questa lista ha navigato così velocemente superando i confini del Brasile? Chi sono questi ormai famigerati trecento uomini?
Noi la nostra soluzione al mistero l’abbiamo data e se fosse come supponiamo non esisterebbe un unico colpevole ma tanti colpevoli. Tutti impegnati nel tentativo di mortificare un vizio divenuto ormai quasi un abitudine delle calde ed accoglienti notti sudamericane e non solo.
(19 novembre 2009)