(ANSA) – ROMA, 25 GIU – Il gip del tribunale di Roma Cecilia Demma ha respinto la richiesta di archiviazione nei confronti di Roberto Iacono e Manuel Winston. I due sono indagati per l’omicidio della contessa Alberica Filo della Torre uccisa il 10 luglio del 1991 nel quartiere dell’Olgiata a Roma. Il gip ha disposto nuove indagini sul caso.
Dossier 03.* OLGIATA. QUARTIERE RESIDENZIALE
Vittima: Alberica Filo della Torre
Età: 42 anni
Luogo di morte: Appartamento del quartiere Olgiata
Modalità: strangolamento
Movente: ignoto
Assassino: ignoto
Sospettati/indagati: Manuel Winston, Roberto Jacono
GLI EVENTI
10 luglio 1991 ore 8.45 – 9.15
La contessa Alberica Filo della Torre viene trovata morta nella sua villa del quartiere residenziale Olgiata. In casa ci sono tutti tranne il marito Pietro Mattei che è uscito. I figli, i domestici. Il quartiere si è animato ma nessuno si accorge di nulla. La contessa viene stordita con dei colpi di zoccolo alla testa e poi strangolata. Tra le 10.30 e le 11.00 viene ritrovata dalla domestica. Il corpo è riverso a terra, le braccia aperte in una posizione di resa, la faccia avvolta in un lenzuolo zuppo di sangue. C’è sangue anche sulla moquette, sul muro, sulla camicia da notte. Sul collo la contessa ha ancora i segni bluastri delle mani di chi l’ha strangolata. Sono stati portati via dei gioielli ma non abbastanza per giustificare un movente per furto. Le indagini si concentrano subito su persone conosciute dalla vittima. Qualcuno che avrebbe potuto entrare nella villa, noncurante del suo affollamento. I primi sospettati sono Manuel Winston, un cameriere filippino licenziato da Alberica, e Roberto Jacono figlio della professoressa di inglese dei figli di Alberica e disturbato mentalmente.
Ottobre 1993
Due anni di silenzio e il delitto si intreccia con trame intricate della politica italiana: tangentopoli, il SISDE, i servizi segreti civili. Qualcuno improvvisamente ricorda che nel giorno della morte della contessa, tra le stanze della villa dell’Olgiata, si muoveva con molta disinvoltura uno strano personaggio che nulla aveva a che fare con l’inchiesta: Michele Finocchi funzionario del SISDE, latitante, incriminato per aver costituito conti privati usando i fondi riservati dell’intelligence. Vengono fuori conti miliardari in svizzera intestati alla contessa e al marito che per un attimo rientra anche tra i sospettati.
Il caso viene interamente riesaminato nel corso del 2004 e spunta un nuovo sospettato. Franklin Yung imprenditore di Hong Kong. Si tratta di un giovane e aitante manager che abita in una villa dell’ Olgiata, a poca distanza da quella dei Mattei che conosceva e frequentava assiduamente. Vengono riesaminati i risultati dell’autopsia condotta sul corpo di Alberica e si scopre che la contessa è morta per un soffocamento particolare: l’assassino ha premuto, con un solo dito, sulla carotide. Una tecnica da arti marziali. Dal karatè a Yung, il passo è breve. Molti altri indizi sembrano portare al giovane cinese. Ma il tutto si risolve in un nulla di fatto.
Giugno 2005
Il caso viene definitivamente archiviato.
Gennaio 2007
Il delitto dell’Olgiata viene nuovamente riaperto dal procuratore Italo Ormanni che accoglie la richiesta di Pietro Mattei di condurre nuovi accertamenti, attraverso nuove tecniche di rilevazione su lenzuolo, zoccolo, indumenti della contessa e pantaloni di Roberto Iacono e del filippino Manuel Winston, indagati e poi scagionati nella prima fase dell’ indagine.
Giugno 2008
Dopo più di un anno gli accertamenti portano all’individuazione di DNA maschile su un fazzoletto rinvenuto sulla scena del crimine che non corrisponde a quello di nessuno dei due sospettati.
Giugno 2009
Nuove dichiarazioni. Dopo quasi vent’anni un’amica rivela che la contessa le aveva confessato che un uomo la spiava e ne era spaventata. Analoga confidenza Alberica l’aveva fatta alla madre poco tempo prima di morire
25 Giugno 2009
Il gip Cecilia Demma nel pronunciarsi sull’archiviazione del fascicolo dei due indagati dichiara che è necessario riesaminare tutti i reperti e le fotografie. E il caso si riapre.
* scheda a cura di CLAUDIA MIGLIORE
(30 giugno 2009)