Norvegia. Buchi neri. Whormhole. Ufo. E’ stato scritto veramente di tutto. E nessuno, almeno all’inizio, ha smentito. Poi, finalmente, il mistero sembra risolto. Quello del buco nero e quello del misterioso silenzio. Qualcuno in Russia ha deciso di parlare. Era un missile lo “strano fenomeno” al quale hanno assistito ieri mattina migliaia di norvegesi. Vediamo come è andata.
di CLAUDIA MIGLIORE
Proprio non ce la facevano a dire al mondo che l’ennesimo tentativo del Cremlino di lanciare la sua arma di punta era fallito miseramente. Il 13° test sul missile Bulava non è riuscito, come i dodici precedenti. Niente da fare. E’ stato lui, il missile russo a provocare quello strano fenomeno nei cieli della Norvegia che ha terrorizzato la popolazione e fatto impazzire la rete.
Il Bulava rappresenta il più moderno missile oggi in circolazione, in grado di imbarcare una testata nucleare da 550 kt. E’ la punta di diamante dell’equipaggiamento degli SSBN (Submersible Ship Ballistic Nuclear) russi. Le sue dimensioni però lo rendono inadatto per un normale sottomarino. Gli unici mezzi in grado di utilizzare il Bulava sono i classe Borei (che potranno imbarcare fino a 16 missili) e i classe Typhoon (sempre che la Marina Russa ritenga opportuno sottoporre gli esemplari superstiti a un programma di aggiornamento). In futuro, sono previste versioni del missile Bulava equipaggiate con 10 testate nucleari. In futuro. Un futuro che al momento sembra molto lontano. Ma andiamo con ordine.
Nei cieli norvegesi appare una sorta di vortice celeste. Inizia come un globo luminoso che irradia anelli di luce e prende la forma di una spirale, colorandosi di bianco verso l’esterno e di blu verso il nucleo di origine. In pochi minuti diventa la cosa più grande in cielo in quel momento. Più grande della luna. Non può proprio passare inosservato. La spirale poi si muove, percorre un tratto di cielo e lascia una scia bluastra. A quel punto tutti hanno pensato ad un Ufo. In realtà era la traiettoria deviata del missile, insieme al carburante liberato e alla reazione con l’atmosfera ad alta quota. Il fenomeno è durato meno di un minuto, fino al collasso della spirale luminosa.
I norvegesi hanno subito pensato ad un missile ma dal Cremlino non è arrivata nessuna conferma ufficiale. I russi stavano pensando. A cosa dire. A come comunicare la cosa. Forse avranno pensato che il silenzio avrebbe creato troppa attesa. Che la fantasia sarebbe potuta arrivare troppo lontano. Così questa mattina è arrivata la conferma ufficiale. L’ha data il quotidiano russo Vedomosti che, citando una fonte militare, ha spiegato come il missile balistico navale russo RSM-56 Bulava (nome in codice NATO SS-N-30 Mace), avrebbe fallito il 13esimo test proprio mercoledì mattina.
Il portavoce del ministro della Difesa non ha voluto commentare e nemmeno la marina russa. Troppo imbarazzo. Ma magari il 14° test andrà bene. Il numero 13 per molti porta male. Magari anche i russi saranno superstiziosi o forse staranno già pensando di progettare un nuovo missile. Ma poi, per farci cosa?
(10 dicembre 2009)
Sicuramente…
[...] Norvegia. Allarme rientrato, nessun ufo o buco nero Era un missile quello strano fenomeno nel cielo … [...]
si fugurati se è vera la storia del missile….insomma gli altri 12 missili CHE ERANO IDENTICI non hanno fatto robe simili….
e in ogni caso…a ke serviva quella spece di “mix di 10 bombe atomiche” di bomba??? insomma se l’hanno fatta per 13 volte è perchè serve a qualche cosa……ke vogliono distruggere tt?!?!?!?!? per me è cosi…non puo fare una bomba una cosa simile…soprattutto se è gia stata fatta 12 volte…..
Tranquillo, era un UFO…
Asd
Un altro “missile perde il controllo” anche in cina…
Sarebbe scoppiata la terza guerra mondiale….Perche’ non ragionano prima di inventare scuse???
gia…