Tomba di Poe. Nessuna rosa, nessun cognac
E’ morto il misterioso “custode” del Burying Ground?

Tomba di Poe. Nessuna rosa, nessun cognac <br/> E’ morto il misterioso “custode” del Burying Ground?

19 gennaio 2011. Anche quest’anno il misterioso “custode di Poe” non si è presentato sulla tomba dello scrittore per omaggiarlo della rosa e del cognac. Ormai tutti sono convinti che sia morto. Ma chi era lì la notte del piovoso e tetro 19 gennaio scorso ha assistito ad un vero e proprio spettacolo di mistificazione.

di CLAUDIA MIGLIORE

Non è più tornato. Sono due anni ormai che nessuno più vede il misterioso custode che per sessant’anni si è recato sulla tomba di Edgar Allan Poe il giorno della sua nascita, il 19 gennaio 1809, deponendo una bottiglia mezza vuota di cognac ed una rosa rossa.
I fans dello scrittore che tutti gli anni sono presenti immancabili per l’anniversario della sua nascita sono convinti che il “custode di Poe” sia morto. Ormai sembra che tutti si presentino al Burying Ground, il cimitero di Westminster Hall, solo per capire cosa sia accaduto. Solo per sapere se quest’anno il misterioso visitatore ci sarà.

Una coppia è venuta dalla Francia, un’altra da Chicago. Due amici sono venuti da New York e una mamma ha portato suo figlio di 19 anni per la sesta volta.

Fino a due anni fa chi era riuscito a farlo aveva potuto vedere un uomo vestito di nero con una sciarpa bianca e un capello a tesa larga aggirarsi nel cimitero. Quest’anno lo spettacolo è stato diverso. Ce ne sono stati almeno quattro. Uno è venuto fuori da una lunga limousine bianca poco dopo la mezzanotte. Altri due si è scoperto essere donne. Un quarto era più anziano. Tutti e quattro hanno provato a seguire il rito. Tutti indossavano cappelli neri e portavano rose e cognac. Ma nessuno dei quattro ha dato il segnale segreto che solo Jeff Jerome, curatore della casa di Poe e del museo, che per anni aveva spiato dalla chiesa presbiteriana il rituale, conosce, e nessuno dei quattro ha disposto le rose nel modo unico in cui lo faceva l’uomo misterioso.

“Non può essersi ammalato per due anni di seguito. Tornerò anche il prossimo anno ma se non lo vedrò considererò la tradizione finita”.  Ha detto Jerome. “E ‘ un po’ come un matrimonio che finisce. Una parte di noi vuole ancora il calore che faceva parte di esso, e si va alla ricerca di un’altra donna. Ma in questo caso se è finita, è finita”.

E il mistero non verrà mai svelato.

(21 gennaio 2011)

Gialli.it

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