Il segreto di Garcia Lorca
e degli anarchici scomparsi

Il segreto di Garcia Lorca <br/> e degli anarchici scomparsi

Tre mesi di lavoro per riesumare i resti del più grande poeta spagnolo non sono serviti a niente. Nella fossa di Alfacar in Andalusia, dove esperti e ricercatori hanno scavato senza sosta per oltre un mese e mezzo, le ossa di Garcia Lorca, fucilato dai franchisti per il suo colore politico e la sua omosessualità durante la guerra civile spagnola, non ci sono. Come non ci sono quelle di altri anarchici morti con lui i “banderillos” Francisco Galadì e Joaquin Arcollas e il maestro repubblicano Dioscoro Galindo. Manca solo una settimana per mettere un punto ad una storia iniziata 73 anni fa.

di CLAUDIA MIGLIORE

Per un’altra storia, in un’altra guerra Francisco Goya dipingeva un’opera immortale ed eterna “Le fucilazioni del 3 maggio”. E’ così che immaginiamo sia avvenuta la morte di Garcia Lorca e degli anarchici spagnoli. Con lo stesso sguardo di terrore ed angoscia che traspare dagli occhi del fucilato di Goya.

Morirono all’alba del 19 agosto 1936, fucilati sulla strada vicino alla Fuente grande, lungo il cammino che va da Víznar a Alfacar nella regione di Granada. Il corpo del poeta spagnolo fu gettato in una fossa senza nome a Fuentegrande de Alfacar nei dintorni di Víznar. Il suo corpo come quello degli altri fucilati non venne mai ritrovato.

Ottobre 2009. Il geo-radar e la scoperta delle tombe
Il quotidiano Abc pubblica in esclusiva le prime rilevazioni effettuate con un geo-radar nel parco di Alfacar, nella regione dell’Andalusia, dove Garcia Lorca, i due toreri Joaquin Arcollas e Francisco Galadì e il maestro repubblicano Dioscoro Galindo sarebbero caduti sotto i fucili dei franchisti.
Il parco di Alfacar viene eretto nel 1986, dopo aver acquistato i terreni da privati cittadini, in memoria di Garcia Lorca e dei tanti caduti nella guerra civile spagnola.
Le foto realizzate dall’apparecchio mostrano nel sottosuolo del parco, in una fetta di terreno lunga sei metri, tre tumuli interni. I corpi sarebbero stati seppelliti due a due in tombe lunghe ciascuna circa 2 metri ad una profondità di circa 80-90 centimetri. Secondo la proiezione in due cavità ci sarebbero i corpi di due uomini, nella terza di uno solo. Oltre a Garcia Lorca, al maestro repubblicano e ai due toreri anarchici nella fossa comune potrebbero essere stati sepolti anche l’ispettore municipale Fermin Roldan e il restauratore di Granada Miguel Cobo, anche loro assassinati dai miliziani.

Francisco Espinola, portavoce del ministero della Giustizia in Andalusia, annuncia l’inizio delle operazioni di scavo. Anche contro la volontà degli eredi del poeta. La famiglia non vuole che i resti vengano rimossi. Non vogliono che da quel luogo venga cancellata la memoria delle stragi compiute su migliaia di simpatizzanti repubblicani.

Dicembre 2009. Il fallimento della spedizione
Dopo un mese e mezzo di lavori gli archeologi non hanno trovato nulla. Nessun osso, nessun resto che possa testimoniare la presenza di una fossa comune. Federico Garcia Lorca non sembra essere lì, nel parco di Alfacar. Gli esperti nominati dalla Giunta dell’Andalusia hanno scavato cinque degli otto siti dell’area perimetrata di Alfacar. Ne restano altri tre tra cui quello più vicino al monolite in memoria di Garcia Lorca.

Juan Gallo, curatore dell’Associazione per il recupero della Memoria storica, esponente del Governo dell’Andalusia, conferma che non esiste un piano B. Se i resti non dovessero essere ritrovati, le ricerche si fermeranno.
Tutti i dati storici portano al parco. Per le ricerche sono stati stanziati oltre settantamila euro. Ed oggi sembra sia stato tutto vano. In tre siti restano le speranze di confermare un episodio drammatico della storia spagnola e ritrovare uno tra i più grandi poeti e drammaturghi.
Ma in una settimana, questo è il tempo necessario per gli altri tre scavi, potrebbe cambiare la storia. La fossa con i resti potrebbe essere altrove e non nella zona dove oggi è reso omaggio al poeta. Non ci sarebbero più certezze. L’unica rimarrebbe il dubbio, il mistero, le voci e le mezze verità che ancora circondano le circostanze di un delitto avvenuto 73 anni fa.

(16 dicembre 2009)

Gialli.it

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