Dopo più di un secolo ritorna il conte Dracula
A firmare il sequel è Dacre. Il nipote di Bram Stoker

Dopo più di un secolo ritorna il conte Dracula <br/> A firmare il sequel è Dacre. Il nipote di Bram Stoker

Dopo oltre un secolo dal romanzo originale, il 2009 è l’anno del sequel del romanzo di Bram Stoker. Dracula. Il romanzo dell’orrore per eccellenza.
Il 13 ottobre è uscito in America e in tutto il mondo “Dracula – the un-dead”. Autore del romanzo, assieme a Ian Holt scrittore americano, è Dacre Stoker. Nipote dello scrittore irlandese.

di CLAUDIA MIGLIORE

500 pagine e oltre 6 anni di lavoro. Questo è Dracula-Undead. Un lavoro frutto di una collaborazione quasi casuale. Tra due persone che si sono trovate non avendo minimamente l’idea che avrebbero scritto un romanzo a quattro mani. Ian Holt. Appassionato di vampiri. Dacre Stoker uno dei tantissimi componenti della famiglia dello scrittore irlandese, sparsi tra Europa, Canada e Stati Uniti. E’ Ian a cercare Dacre e a trovarlo. Con l’idea di avere supporto per la scrittura del sequel di Dracula. Sono partiti così. Studiando, ricercando, scrivendo. Sono partiti dalle note di Bram Stoker, dai suoi appunti. Hanno ridato vita ai vecchi personaggi del romanzo. Quei personaggi che nel tempo, con la complicità del cinema, hanno cambiato aspetto, odore. Sono partiti da lì. Da quella storia e da quei personaggi, aggiungendone solo alcuni nuovi come il detective di Scottland Yard e la vampira lesbica.
Nel romanzo c’è anche Bram Stoker. Forse un omaggio del nipote ad un uomo misterioso che è stato frainteso ed è morto senza conoscere il successo del suo personaggio.

Dove eravamo rimasti. Un successo fuori dal tempo.
Dracula rappresenta uno degli ultimi tra i grandi romanzi gotici. Rappresenta il romanzo gotico. Atmosfere cupe, angoscianti. Un crescendo di emozioni ed orrore che raggiungono l’apice con la lotta finale. Quasi fosse una liberazione. Dai sentimenti travolgenti che prova il lettore di pagina in pagina.

Il romanzo è stato sicuramente tra i più citati, riprodotti, copiati della storia della letteratura. Soprattutto nel cinema.
Il primo film ispirato a Dracula risale al 1922. “Nosferatu il vampiro”. Film muto. Il regista Friedrich Wilhelm Murnau fu accusato dagli eredi di Stoker di violazione del copyright. Nonostante la modifica dei nomi dei personaggi, Murnau perse la causa e fu costretto a ritirare e bruciare tutte le copie del film. Tutte tranne una. Quella arrivata ai giorni nostri. E che fa parte della storia del cinema.

Nel 1931, dopo uno spettacolo teatrale, esce al cinema il primo vero Dracula. Un classico del cinema horror. Quello che renderà famoso Bela Lugosi, attore ungherese. Contemporaneamente alla versione americana di Tod Browning viene girata, dal regista George Melford, una versione spagnola, per il mercato messicano. Viene girata di notte, utilizzando gli stessi set utilizzati da Browning di giorno. Il film spagnolo è ricco di scene che nella versione americana, a causa della censura, non furono inserite e ancora oggi è forte il dibattito su quale sia il migliore tra i due film.

Da allora ad oggi i film dedicati al conte, e tratti più o meno liberamente dal romanzo, sono stati più di una trentina. Senza considerare spettacoli teatrali e musical.
E se tutto questo parlare, girare, recitare, vedere ha dato vita ad un mito, diffondendone la storia, ha anche filtrato personaggi, atmosfere, sensazioni che solo leggendo il libro si possono cogliere e respirare.

Il libro si chiude con una sfida finale sulle montagne dove sorge il Castello del conte Dracula e dove il vampiro diviene polvere sconfitto dai protagonisti del libro di cui uno, Quincey Morris, non riesce a sopravvivere alla lotta. Si tratta di un episodio raccontato e accaduto 7 anni prima. E’ il 1897 Jonathan Harker, il giovane avvocato che ha dato il via alla storia, e sua moglie Mina sono stati allietati dalla nascita di un figlio. Il bambino porta tutti i nomi di coloro che parteciparono alla distruzione di Dracula, ma viene chiamato dai genitori Quincey, poiché è nato proprio il 6 novembre, nell’anniversario della morte di Quincey Morris.

25 anni dopo. Siamo nel 1912. Un ignaro Quincey Harker, il figlio cresciuto di Jonathan e Mina, lascia la scuola di legge per andare a Londra. Qui si imbatte nella realizzazione di “Dracula” diretto e prodotto proprio da Bram Stoker. Quincey viene catapultato nel mondo dei terribili segreti dei suoi genitori. Uno per uno, il gruppo di eroi che aveva sconfitto Dracula un quarto di secolo prima, si ritrova distrutto. E’ una vendetta? Contemporanemente tra Londra e Parigi vengono scoperti degli strani e misteriosi omicidi.

Dracula – the undead comincia così. Come finisce potranno dircelo i lettori.

(21 ottobre 2009)

Gialli.it

2 Risposte per “Dopo più di un secolo ritorna il conte Dracula
A firmare il sequel è Dacre. Il nipote di Bram Stoker”

  1. [...] una fortuna enorme grazie ad una serie di film e rivisitazioni che hanno contribuito a rendere immortale il mito del Conte Dracula: da “Nosferatu, il vampiro” di Murnau del ‘22, al “Dracula, di Bram [...]

  2. [...] America era già uscito oltre un mese fa e noi di Gialli.it ne avevamo dato l’annuncio in anteprima. Da qualche giorno è uscito anche nelle librerie italiane. Si tratta di “Undead- gli [...]

Lascia un Commento

diretto da Annamaria Russo e Ciro Sabatino

Collegati / sviluppo software - editore