“Novembre 2009, io Richard Rogers, informatico
ho decrittato il Manoscritto Voynich. Lo giuro!”

“Novembre 2009, io Richard Rogers, informatico <br/> ho decrittato il Manoscritto Voynich. Lo giuro!”

Il manoscritto di Voynich sembra sia stato finalmente tradotto. Dopo 500 anni di misteri, di un linguaggio incomprensibile, di immagini mai ritrovate nella storia, Richard Rogers, informatico e specialista nella gestione dei dati al Fleet Readiness Center East at Cherry Point (Nord Carolina) sostiene di aver “craccato” il codice e ci tuffa in un mondo fantastico fatto di misteri, scacchiere, codici segreti, algoritmi e matematica. In cui gli italiani sembrano aver contribuito significativamente.

di CLAUDIA MIGLIORE

Fa mostra di sé alla Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale. 16x 22×4. 102 fogli, per un totale di 204 pagine. Un concentrato di mistero. Questo è il manoscritto di Voynich. L’enigma letterario più sorprendente di tutti i tempi. Il libro più misterioso della storia. Quello che nessuno è mai stato in grado di leggere. Fino ad oggi. Fino all’11 novembre. Quando un sito americano pubblica le dichiarazioni di un uomo che sostiene di esserci riuscito.

La scoperta.
Richard Rogers, 58 anni, di cui 37 dedicati al governo americano sostiene di aver tradotto le prime pagine del manoscritto. Assolutamente per caso. Stava lavorando ad un nuovo algoritmo per il Dipartimento di Stato americano e aveva utilizzato una parte casuale del testo del manoscritto per fare un test. Il software ha fallito per due volte prima di restituire i dati. Dati in codice macchina in cui Richard Rogers ha letto la incredibile scoperta.

Il manoscritto non contiene lettere, parole. Per anni tutti gli studiosi hanno pensato si trattasse di un linguaggio misterioso. In realtà il testo rappresenterebbe il primo foglio di calcolo della storia. Si tratterebbe non di lettere ma di numeri. Algebra simbolica. Roger non poteva credere a questa possibilità. Ha passato 10.000 ore davanti al computer per tradurre le prime tre pagine del manoscritto. Ha persino utilizzato un software satellitare, creato per rilevare le crepe su Marte, per analizzare il vello su cui il manoscritto è stato redatto e le crepe nella carta.

Rogers ha concluso che il manoscritto contiene un messaggio segreto nascosto nelle figure. Alla base del documento c’è una griglia 8×8. Come quella delle scacchiere. Simbolo massonico.

La griglia ha numeri nella parte bassa e lettere nella parte alta. Il documento è algebra ma è anche un sistema per spiegare come navigare sulla scacchiera per leggere o scoprire i messaggi segreti, le immagini e i simboli. La prima pagina non rappresenta altro che le istruzioni su come leggere il manoscritto.

Attraverso una serie di studi e ricerche Rogers ha concluso che il manoscritto è stato redatto a più mani dalla famiglia proprio in Italia. Martino Longhi (1534-1591), Onorio Longhi e Martino Longhi il giovane (1602-1660) sarebbero gli autori. Datato intorno al 1578 prendendo come riferimento l’anno di costruzione di Villa Mondragone a Frascati dove il libro era conservato dai gesuiti. Rogers sostiene che proprio il giardino della villa, sia la chiave. Che la griglia rappresentata nel giardino si integri con il documento che conterrebbe importanti segreti commerciali nascosti alla chiesa.

Richard Rogers non ha terminato la sua ricerca. Ormai nella sua mente e nella sua vita non esiste altro. Scoprire quella chiave e svelare il segreto. Dopo 37 anni di attività sta per andare in pensione. E questo potrebbe essere il modo migliore per uscire di scena.

(27 novembre 2009)

Gialli.it

5 Risposte per ““Novembre 2009, io Richard Rogers, informatico
ho decrittato il Manoscritto Voynich. Lo giuro!””

  1. [...] 11 novembre 2009 – Richard Rogers. Esperto informatico. Non sembra dello stesso parere. Lui giura di avere una soluzione. [...]

  2. [...] – Richard Rogers. Esperto informatico. Non sembra dello stesso parere. Lui giura di avere una soluzione. Written by Diablo010473Filed under: SOCIETA' · Tags: Edward Kelley, interno del, John Dee, [...]

  3. Gigliola scrive:

    molte immagini nelle strane “piante” sono antropomorfe e zoomorfe, sembrerebbe un tentativo di connettere i regni vegetali animali minerali e la struttura del cosmo. a un profano come me pare di riconoscere dei numeri e simboli matematici, prima o poi qualcuno lo decifrerá auguri G

  4. EMILIO SPEDICATO scrive:

    THE IMAGES OF THE MANUSCRIPT HAVE AN ALMOST OBVIOUS MEANING FOR THOSE WHO KNOW…… THE TEXT IS ASSOCIATED TO THE IMAGES, IT IS WRITTEN IN A LANGUAGE ABOUT WHICH ONLY A SMALL DICT IONARY IS EXTANT, PROVIDED BY…. THE SCRIPT IS MOREOVER LOST AFTER AROUND 600 ad…. WHO GOT IT WAS NOT INTERESTED IN THE SCRIPT BECAUSE….

    NOTICE THAT I AM A MATHEMATICIAN WITH 360 PAPERS AND HAVING SOLVED HILBERT 10TH PROBLEM IN THE MOST IMPORTANT CASE, THE LINEAR ONE, SEE MY JOINT PAPER WITH MAHDAVI AMIRI AND ESMAEILI IN NUMERISCHE MATHEMATIK 2001…

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