Continua la moria d’uccelli. Il fenomeno coinvolge anche Roma

Continua la moria d’uccelli. Il fenomeno coinvolge anche Roma

Qualche giorno fa anche a Roma sono piovuti dal cielo uccelli morti. Sempre merli, femmine questa volta, precipitati sulle teste di alcuni ragazzi che avevano festeggiato il compleanno di una loro amica e uscivano da un locale del Lungotevere.
Il fenomeno di estende e non è più possibile ignorarlo. Non è più possibile ignorare che nell’arco di un mese in tutto il mondo pesci ed uccelli sono morti per cause misteriose. Non è più possibile ignorare che molto probabilmente sono morti per una causa comune.

di CLAUDIA MIGLIORE

In Arkansas si dice sia stato il freddo, in Svezia i fuochi d’artificio, a Faenza l’avvelenamento da cianuro,  in Inghilterra i temporali e i fulmini, in Texas l’impatto con le automobili. In Romania l’intossicazione etilica. Ma la frequenza con cui il fenomeno si sta verificando lascia senza fiato e non può essere trascurata tentando di trovare spiegazioni estemporanee per ciascun caso, ogni volta che si verifica. In questi giorni è capitato a Roma. La causa è ovviamente ancora ignota. Accade di sera. All’uscita di un locale alcuni ragazzi si vedono precipitare sulla testa tre merli femmine. Non ci sono alberi, non sono caduti dai nidi ma dal cielo. Poco dopo ne cade un quarto. Quattro merli nella massa dei milioni di uccelli e di pesci morti sono piuttosto trascurabili. Così la notizia non ha girato molto.

Ma se avessimo una mappa del mondo davanti agli occhi e volessimo segnare con uno spillo tutti i luoghi che sono stati interessati da quanto accaduto guardate cosa ne verrebbe fuori:

Arkansas. Tremila merli ritrovati morti con forti contusioni interne. Tra 80.000 e 100.000 pesci
Luisiana. 450 uccelli.
Svezia. Tra i 50 e i 100 corvi.
Maryland. 2 milioni di pesci
Kentucky. Centinaia di uccelli
 Inghilterra. 40.000 granchi vellutati.
 Brasile. 100 tonnellate di pesci.
Nuova Zelanda. Centinaia di “Pagro rosa” trovati privi degli occhi
Cile. 1500 esemplari di “berta grigia”.
Italia, Faenza. Migliaia di tortore.
Italia, Caserta. 200 storni.
Italia Roma. 4 merli.
Florida. Centinaia di pesci, Cefalo, Bodianus Rufus e Pesce gatto.
Texas. 200 folaghe americane
Galles. Centinaia di pesci.
Canada, Quebec. 80 piccioni morti.
California, 100 uccelli.
Chicago. Migliaia di pesci.
Romania, Costanza. Decine e decine di uccelli morti

Un’ecatombe che non può essere casuale.

(19 gennaio 2011)

Gialli.it

7 Risposte per “Continua la moria d’uccelli. Il fenomeno coinvolge anche Roma”

  1. andrea scrive:

    perche’ nessuno dice nulla su questi fenomeni
    il tempo di studiarli ormai l’hanno avuto

  2. pietro scrive:

    ciao a tutti mi sembra che la famosa fine del mondo che alcuni sostengono sia cominciata dal lato sbagliato. Io dico cosa centrano gli uccelli se la causa siamo noi uomini di tutto il male che ce sulla terra.Mo mi chiedo una cosa qua a sta moria di uccelli ci sara’ una causa. Mo mi domando che qualcuno non debba prima lucrare su questo fatto e poi ci dicono qualche mezza verita,io sono sicuro che la verita su sto fatto la conosce e tace,spero solo che tutto cio finisca presto.E credo che non dobbiamo fare apologia sulla fine ma cerchiamo di radrizzare il futuro visto che ultimamente a preso una brutta piega l’uomo puo migliorare la vita di tutti se smette di abbufarsi di potere visto che la vita e breve a cosa serve ciao pietro

    • ZED scrive:

      H.A.A.R.P. probabilmente lo stanno tarando, per dare la botta finale.
      Ora diranno che fervida fantasia, ed io dico ok, vediamo poi.

  3. bianca scrive:

    Non ci credo che ancora non si sappia la causa di queste morti. E’ davvero impossibile…

  4. fine mondo 2012 scrive:

    mi sembra evidente che alcuni NON VOGLIONO dire quello che sanno

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