Esclusivo. Abduction e presunti rapimenti alieni
Tre nostri lettori ci raccontano tre storie incredibili

Esclusivo. Abduction e presunti rapimenti alieni <br/> Tre nostri lettori ci raccontano tre storie incredibili

Abduction è un termine nuovo. Wikipedia lo riferisce al presunto rapimento di esseri umani da parte di razze aliene. Gli esperti del ramo parlano di incontri del IV tipo. Gli abdotti. Li chiamano così quei tanti che in questi ultimi anni hanno raccontato di essere stati rapiti da esseri extraterrestri, condotti a bordo di veicoli spaziali o in luoghi difficilmente accessibili, come basi militari sotterranee, e sottoposti ad esami medici. Non è il caso di Andrea, Clelia e Luca che però hanno una storia molto particolare da raccontare. Gialli.it ha deciso di intervistarli. Ecco il resoconto di tre storie ai limiti dell’incredibile.

a cura di Gialli.it

Andrea lavora nel settore delle energie rinnovabili. Ma è anche un fonico e si muove nel mondo della musica. Luca è un militare. Clelia è “moglie e mamma”.
Il primo ha trentasette anni. Il secondo una decina in meno. Lei ne ha “più di quaranta” ed è meridionale. Come Luca. Lei vive in un paesino del Nolano che non ha nessuna difficoltà a citare. A differenza di Andrea che, invece, vive nel nord Italia. E la sua vita ha voglia di raccontarla tutta. Clelia invece no. Lei è quella più divertita e divertente, ma anche la più diffidente. “Non lo so, non ho capito a che cosa serve, ma ci provo..!”.

Ecco. Proviamoci. Perché alla fine la cosa più facile è proprio parlare delle loro vite normali. Il difficile viene quando bisogna spiegare “perché”. Perché Gialli.it ha deciso di raccontare la storia di Andrea, Clelia e Luca. Tre persone come tante che però sono accomunate da un “dettaglio”. Hanno vissuto un’esperienza che in qualche modo ha a che fare con il “paranormale”. E, almeno secondo alcuni di loro, potrebbe avere a che fare con… gli alieni. Ma andiamo per ordine.

La storia di Andrea, Clelia e Luca noi di Gialli.it l’abbiamo appresa per caso. Subito dopo una serie di articoli sugli ufo e sulla possibile presenza di entità extraterrestri sul nostro pianeta.
Andrea, Clelia e Luca sono lettori del nostro giornale. Seguono i nostri articoli e in maniera molto naturale hanno cominciato a commentare le notizie. Una domanda, una risposta, poi un’altra domanda. La discussione si è aperta, si è allargata e così è cominciato tutto. I nostri tre amici prima cautamente, poi sempre con maggiore fiducia hanno lentamente deciso di raccontare le loro esperienze personali. E mentre i racconti prendevano forma noi della redazione abbiamo chiesto loro di trasformare quei racconti in un’intervista che vi riportiamo integralmente.

Dieci domande. Per capire, per farci spiegare cosa è accaduto. Dieci domande per raccontare una storia. La loro storia. Queste sono le loro risposte. E c’è da rimanere senza fiato. 

Raccontateci chi siete, quanti anni avete, cosa fate nella vita.

L. Mi chiamo Luca sono un militare di 27 anni campano. Vita regolare, ordinaria.

A. Mi chiamo Andrea, Andrea Catena, ho trentasette anni, da un anno lavoro nel settore delle energie rinnovabili, ma nella vita ho fatto di tutto. Dall’operaio al meccanico, all’insegnante di musica.

C. Mi chiamo Clelia, sono moglie e mamma. Ho più di 40 anni. Sono nata a Napoli e vivo attualmente a San Vitaliano, nel Nolano.

Che cosa vi è accaduto? Raccontateci la vostra esperienza.

L. E’ iniziato tutto nel 2001 ed è andata avanti fino al 2006. Per 4 volte a distanza di tempo mi è capitato di ritrovarmi paralizzato ma cosciente. Sentivo, vedevo ma non potevo muovermi. Le prime due volte è accaduto a Roma mentre ero di servizio, la prima volta durante il turno di guardia dalle 2 alle 4 di notte. La seconda volta in pieno pomeriggio. Di nuovo paralizzato ma cosciente. Ho sentito come se qualcuno mi toccasse la schiena e non appena mi sono sbloccato l’ho vista. Per un attimo. Una nave spaziale di colore scuro con la classica forma a disco che si allontanava prima lentamente e poi di scatto alla velocità della luce. Volli dimenticarla quell’esperienza pensando che fosse stato il freddo, la stanchezza ma poi è accaduto di nuovo. Nel 2006. La terza e la quarta volta nella stessa notte, a casa mia, nel mio letto. Entrambe le volte accanto a me c’era qualcuno. Qualcuno che mi parlava. Un essere fatto di luce che non riuscivo a vedere ma di cui percepivo la presenza e che vedevo solo con la coda dell’occhio. Ero di nuovo paralizzato e quell’essere mi diceva di stare tranquillo, di andare con loro, che non mi sarebbe accaduto nulla. Poi improvvisamente mi sono sbloccato nello stesso istante in cui solo nella mente gridavo con tutte le mie forze che no! Non volevo, non sarei andato da nessuna parte! Poi, da allora, più nulla.

A. Ho vissuto tre eventi che hanno cambiato radicalmente la mia visione della realtà, la mia vita. Il primo mi è capitato quando avevo ventuno anni. Era sera, mi trovavo in casa ed ero alla ricerca di qualcosa da mangiare. La luce era spenta e di fronte a me c’era la televisione accesa. Avevo fatto la stessa cosa milioni di volte e nelle stesse condizioni. Ma quella volta girandomi mi ero ritrovato di fronte una “nuvoletta luminosa”che mi aveva attraversato. Un brivido di freddo fortissimo mi percorse la schiena e mi trovai come disconnesso dalla realtà, come se qualcuno o qualcosa mi avesse scollegato la mente. Buio, per pochi secondi, poi il risveglio con una strana sensazione addosso. Nei giorni seguenti continuai a sentirmi strano con la sensazione di avere accanto a me una presenza costante. Una presenza che per mesi ha influenzato la mia vita, il mio sonno, i miei sogni, negativamente. Ho dovuto combattere contro questa sensazione, contro il “demone” (che poi ho scoperto essere Lux) che perseguitava la mia vita ed il mio sonno per oltre due mesi. Fino a che non me ne sono liberato.

Ma poi è accaduto di nuovo anche se in questo caso l’esperienza è stata completamente diversa, positiva.

Nel 2007 ero in un periodo molto difficile della mia vita. Durante un’escursione in montagna mi sono improvvisamente trovato immerso in un’energia enorme che sembrava emanare da tutte le cose, che sembrava trasformarle ai miei occhi. La stessa energia mi ha tolto completamente ogni dolore e ogni ansia nel giro di un pochissimi secondi. Anche in questo caso ho avuto netta la sensazione di una presenza non umana. Per uscire dallo stato di shock ci ho messo un pomeriggio intero. Dopo circa due settimane dal primo episodio mi è successo di nuovo, sempre in alta montagna, anche se in modo più leggero.

Nel 2008 poi ho avuto esperienze di trasmissione telepatica e di “chiarudenza”. La telepatia è importante nel discorso delle “abductions”, perché è il mezzo che viene usato per comunicare tra alieni e abdotti e tra alieni e alieni (persino Freud negli ultimi anni della sua carriera iniziò a studiarla e, naturalmente, venne ostacolato i tutti i modi dalla comunità scientifica). Nel dormiveglia ho sentito chiaramente le voci, prima della mia ragazza, che era a quaranta chilometri di distanza, poi di un mio amico che si trovava lontano alcuni chilometri da me. In seguito sono riuscito a comunicare con loro tramite i sogni. Posso affermare questa cosa perché l’ho verificata con delle domande precise che ho fatto loro senza dirgli nulla di ciò che mi era successo.

C. Anche a me è capitata una cosa analoga. Molti anni fa e per ben due volte. Ero a letto sveglia e all’improvviso mi sono sentita paralizzata. Ero cosciente, vedevo, ma non potevo muovermi nè gridare. Poi ho sentito la voce di un uomo dal tono imponente ma caldo e amorevole. Ricordo ancora le sue parole: “Vedi che non è come tu…”. Poi mi sono sbloccata e sono riuscita a chiamare mio marito. La seconda volta è capitata la stessa cosa. Come un discorso rimasto in sospeso. Mi ero appena messa a letto e girata sul lato sinistro quando mi sono ritrovata di nuovo paralizzata. Questa volta la stessa voce aveva detto “tre giorni…” e nello stesso momento ho visto il volto di un uomo. Ero terrorizzata. Non mi sono mossa, non ho guardato fuori, non ho associato questa cosa agli alieni. Non mi sono data nessuna spiegazione. La voce che ho sentito era particolare, perché la sentivo dentro e fuori di me.

Il vostro racconto è cresciuto mano a mano che scrivevate nel forum. Prima semplici affermazioni, poi lentamente la storia ha preso corpo. Come mai? Cosa è accaduto? Perché avete deciso di “fidarvi”?

L. Ho deciso di scrivere della mia esperienza sul forum perché leggendo le altre ho notato tante, troppe similitudini. Così ho voluto confrontarmi. Ne ho sentito l’esigenza.

A. Con il tempo e l’esperienza ho imparato a raccontare le cose un pò alla volta e a regolare da solo la mia ansia, facendola anche scomparire. Raccontando, si esorcizzano paure, fatti, emozioni non sempre belli. Sono cosciente della “stranezza” dei miei racconti e dell’effetto che possono avere sugli altri ma volevo che altri raccontassero, spiegassero le proprie esperienze. Esattamente come avevo fatto io.

C. Il tema mi interessava e così ho cominciato a scrivere senza pensare che quello che dicevo sarebbe stato pubblico. Ma quando ho trovato persone che raccontavano la stessa esperienza che avevo avuto io allora mi sono lasciata andare per un bisogno di confronto, per capire, per condividere ansie e paure.

Andrea, forse il più esperto, ha un po’ guidato la discussione. E’ stato lui a far emergere con le sue domande alcuni particolari, forse a farvi prendere coscienza di alcune cose che non avevate notato. Andrea ha parlato di Malanga, dei Lux e poi ha fatto una domanda strana, precisa: “avete cicatrici?”…

A. Le cicatrici sono una costante per gli addotti e Corrado Malanga ha pubblicato in rete un trattato intitolato “Alien Cicatrix”, scaricabile gratuitamente, nel quale spiega tutti i tipi di traumi fisici e psicologici degli addotti. Per addotto lui intende chi è stato effettivamente prelevato fisicamente. C’è una cicatrice particolare che Malanga chiama “il marchio” ed è una cicatrice comune a tutti gli addotti. Io ho scoperto di averla, esattamente uguale a quella descritta: circolare, come un piccolo avvallamento della pelle, con un piccolo rilievo al suo interno e posta sulla tibia sinistra. Non ricordo come e quando me la sono fatta. La situazione di Luca e Clelia mi aveva ricordato la classica abduzione, nella quale c’è una persona a letto che si trova improvvisamente paralizzata e poi viene prelevata. Loro non ricordavano di essere stati presi, ma molti addotti ricordano l’abduzione solamente sotto ipnosi e quindi non sanno di esserlo stati finché non si interviene. Quindi ho ricollegato l’esperienza di Clelia e Luca a ciò che sapevo da “Alien Cicatrix” e dalla mia cicatrice e gliel’ho chiesto.

Avete cicatrici?

L. Io No, non ho cicatrici o per lo meno non dopo le cosiddette esperienze.

C. Non so se ho qualche cicatrice, non ho mai guardato né pensato di farlo. Ma forse dovrei!

Vi sentite degli “abdotti”. Ritenete realmente che nelle vostre esperienze c’entrino entità extraterrestri?

L. Non e’ una questione di sentirsi o meno un “abdotto” ma di sentire che manca del tempo della nostra vita in cui, incoscienti, non siamo stati in grado e non siamo tuttora in grado di ricordare quanto accaduto.

A. Che c’entrino delle entità extraterrestri non ho il minimo dubbio. Non entità fisiche però.

Non posso dire di sentirmi un “abdotto”, perché non ho ricordi completi di abduzione, non ho ricordi di stanze blu, cilindri e alieni come descritto dagli addotti. Però ci sono alcune cose che mi lasciano perplesso e ci sono tanti sogni che ho fatto, quello in cui sognavo un me stesso che non riconoscevo allo specchio, o quello in cui vedevo due pupille verticali, che sono tipici degli abdotti.

Le apparenti coincidenze sono molte ma non posso dire di essere un abdotto fino a che non mi avranno dato risposta al test di autovalutazione che ho fatto.

C. No non mi sento un “abdotto”, assolutamente no! Anche se ho sognato cose strane nell’arco della mia vita e mi sono successe cose strane, ma la vita dell’uomo è fatta di stranezze.

Non avete mai pensato di esservi condizionati a vicenda?

L. Non credo di essermi fatto condizionare da nessuno. E’ improbabile perché le nostre esperienze anche se simili sono diverse in alcuni particolari.

A. Assolutamente no. Sono sempre attento e cerco di essere lucido e razionale. Ho subito capito che Luca e Clelia avevano molte cose da dire e che erano realmente accadute. Sono certo che per loro sia stato lo stesso. Se qualcuno mente su queste cose si capisce, perché ignora dei dettagli che chi ha vissuto simili esperienze non può ignorare. Anche le sensazioni trasmesse sono inequivocabili, perché quelle esperienze causano degli stati emotivi fortissimi che permangono per lungo tempo, anche per sempre.

Quando vivi questo tipo di esperienze la tua lucidità aumenta, cambi modo di pensare e di essere e questo lo riconosci anche in loro. Non solo si hanno gli stessi interessi, ma si pensa in modo molto simile, aperto, lontano da luoghi comuni e dal pensare tradizionale, ci si accorge di essere arrivati alle stesse conclusioni percorrendo la stessa via e partendo in precedenza da vite e convinzioni molto diverse.

C. Ho un carattere molto forte, venuto fuori da un vissuto forte, non mi lascio condizionare molto facilmente.

Andrea dice di aver parlato con Malanga. Lo conosci?

L. Non lo conosco.

A. Io non lo conosco direttamente. Gli ho solo scritto. In autunno ho fatto il test di autovalutazione che è disponibile sul suo sito, ma non mi è ancora giunta la sua risposta.

C. Non conosco Malanga. Non so proprio chi sia, anzi ho chiesto ad Andrea di spiegarmi dei Lux. Tante definizioni tecniche non le conosco io ho imparato dal mio vissuto.

Avete mai parlato di queste cose con familiari o amici? Che cosa ne pensano?

L. Non ho mai detto a nessuno dei miei familiari cosa mi è successo ma alla mia ragazza si. Lei fortunatamente crede in altre forme di vita intelligenti oltre alla nostra. Da qui la mia fiducia a raccontargli la mia esperienza a cui lei ha creduto incondizionatamente.

A. Ne ho parlato con la mia ragazza, con alcuni amici, con mia mamma, con mio fratello e con due persone che hanno avuto esperienze di trasmissione energetica come la mia. Le ultime due mi hanno creduto senza battere ciglio, visto che avevano vissuto la stessa cosa. Gli altri mi hanno creduto perché mi conoscono e sanno che non sono uno che s’inventa le cose. L’unico vero scettico al quale ne ho parlato è stato il mio psicologo. Ovviamente non mi ha creduto, ma non è riuscito comunque a dare una spiegazione che reggesse ai molti fenomeni che gli ho raccontato.

Dando per scontata la vostra buona fede dite con estrema sincerità come “inquadrate” quanto vi è accaduto?

L. Inquadrando razionalmente la mia esperienza e documentandomi meglio in rete ho visto che le paralisi di questo genere si chiamano “paralisi notturne”. Una sorta di risveglio prematuro. Il cervello è sveglio ma non del tutto e quindi non riesce a coordinare i movimenti del corpo provocando nel soggetto l’idea di una paralisi forzata. In verità non so se quello che è successo a me sia una cosa del genere, nel caso lo fosse ci sono tante cose che comunque non riesco a spiegarmi: le voci, la percezione di una presenza, le visioni e le allucinazioni.

A. Adesso inquadro tutto come qualcosa che ha cambiato la mia vita in meglio, nonostante i momenti brutti. Quando si guarda al di fuori del mondo che conosciamo quest’ultimo diventa più chiaro. Non mi chiedo più se è dipeso da entità non terrene, ora le domande che mi faccio sono altre, quel punto l’ho oltrepassato e sarebbe solo un tornare indietro.  Faccio molta fatica a parlare con chi non vede oltre il proprio naso, ma so che è l’unica cosa che posso fare per dare il mio contributo, perché ognuno è libero di scegliere per sè.

Mi avete chiesto di raccontare la mia storia, ma è impossibile farlo senza parlare di almeno alcune delle risposte che ho avuto la necessità di trovare per me stesso e che servirebbero anche per quanti immaginano gli alieni ancora come degli omini verdi.

Conoscete altri che hanno fatto esperienze simili? Ci avete parlato? Vi siete confrontati?

L. No, non conosco nessuna persona che ha fatto esperienze simili a parte l’amico Andrea e Clelia che ho conosciuto su Gialli.it.

A. Da quegli eventi in avanti è stato un crescendo continuo d’incontri con persone che avevano vissuto fatti paranormali. Una mia ex mi parlò di una sua amica che sognava una faccia orribile, la più brutta che si possa immaginare e subito mi vennero in mente i miei sogni con il Lux e quella faccia. La mia ex mi disse che si trattava di un’entità. Lei stessa aveva avuto esperienze di poltergeist che avevo avuto anch’io prima del Lux, con luci che andavano ad intermittenza e lo stereo che si fermava, accelerava, si riavvolgeva e ripartiva. Ho conosciuto una ragazza che sostiene di vedere le entità, ma ancora non ho avuto occasione di parlare con lei direttamente, e una medium che utilizza la telescrittura abitualmente, ma anche con lei non sono in contatto. La mia ragazza ha avuto spesso episodi paranormali, come l’incontro di un’entità nel sonno che le dava spiegazioni sulle altre dimensioni.  Riguardo all’episodio di trasmissione energetica ho conosciuto due persone che l’hanno avuta. A differenza delle abduzioni penso che vivere queste esperienze sia un grosso privilegio e vorrei che tutti provassero quella sensazione. Uno di loro, come me, ha sviluppato capacità pranoterapeutiche. Infine, riguardo la trasmissione telepatica, un mio amico ha avuto per mesi delle autentiche conversazioni in sogno con la sua ex. Dopo qualche tempo si sono accorti di dialogare in sogno, al punto da ripetersi cosa si erano detti e spiegarsi il sogno a vicenda. L’unica differenza era l’ambientazione dei due sogni.

C. Ho conosciuto su gialli.it Steefy. Un ragazzo impulsivo, un pò come me, ma molto verace. Non ho avuto modo di farmi raccontare la sua esperienza, ma credo che qualcosa da raccontare di interessante l’abbia anche lui.

(10 marzo 2010)

21 Risposte per “Esclusivo. Abduction e presunti rapimenti alieni
Tre nostri lettori ci raccontano tre storie incredibili”

  1. s.bei scrive:

    interessante, e finalmente se ne parla…
    l’approccio all’argomento è, per quanto mi riguarda, impostato molto bene.
    l’abduction è un argomento scomodo e tanti tendono a deridere chi crede di esserne vittima. cosa sconcertante dato che i soggetti in questione sono tutte persone “capaci” che non vogliono in alcun modo speculare sulla loro esperienza e che hanno solo la necessità di confrontarsi.
    io sono un addotta “certificata”. ho cicatrici, particolarità anatomiche ed esperienze che sono state riscontrate in molti come me. per quanto riguarda i ricordi non ci sono ancora. vivo non conoscendo quello che mi è accaduto in diversi momenti della mia vita, dall’infanzia a oggi.
    paradossalmente nei miei 30 anni di vita non ci ho mai fatto caso fino al momento in cui, per gioco, consigliata da un amico ho compilato il t.a.v.
    mentre aspettavo il responso ho iniziato a prendere coscienza. quelle domande mirate mi avevano fatto capire che forse alcune mie particolarità non erano proprio “normali”. non nego di aver sperato con tutte le mie forze che risultasse negativo… ci sono tante seccature al mondo, sapere anche di esser probabilmente vittima di abduction era troppo! lo vedevo un po’ come dover lottare contro un mulino a vento… ma non è proprio così semplice.

  2. Andrea C. scrive:

    Ciao s.bei! per prima cosa grazie per la tua testimonianza e poi vorrei chiederti una cosa riguardo al tav al quale, se ho capito bene, ti è arrivata la risposta. Quanto hai dovuto attendere per averla?

  3. s.bei scrive:

    Ciao Andrea c., ci sono voluti 5 mesi circa.

  4. Enrico Pennazza scrive:

    Interessantissime sono le vostre esperienze di vita. A discapito di quella frangia di pseudo analisti, scettici di idee e fenomeni, nonchè di quel piccolo e sparuto gruppo di delirii di onnipotenza visti qua e la per la televisione, sui giornali o in qualche altro media, esistono certe esperienze, le vostre esperienze che nei secoli passati , hanno avuto sempre nomi e giustificazioni diverse: incubi, succubi, rapimenti del piccolo popolo… eppure il fenomeno persiste…rimane celato agli occhi della scienza. Mi piacerebbe moltissimo parlare con ogniuno di voi per scambiare informazioni , per capire meglio le vostre esperienze e delucidarvi su alcuni aspetti del fenomeno se lo riteniate opportuno … spero di avere vostre notizie e mi congratulo moltissimo per l’ottimo servizio svolto dal sito Gialli.it… davvero molto interessante…complimenti continuate cosi!!!!
    Enrico P.

  5. Andrea C. scrive:

    Ciao Enrico e grazie, per me non ci sono problemi, sono quì.

  6. Andrea C. scrive:

    Io non ho problemi a parlarne quì Enrico, il mio intento è di farlo alla luce del sole, anche per incoraggiare gli altri lettori che hanno avuto esperienze a raccontarle. Se mi nascondo è un controsenso. Se però ci sono cose di te che tu non ti senti ancora di raccontare quì può andar bene anche par mail. Quì però sarebbe meglio.

    • Enrico Pennazza scrive:

      Scusami Andrea,
      forse c’è stato un fraintendimento… non ho avuto esperienze analoghe ma sono un ricercatore in ambito Ufologico e avendo un sito vorrei andare a fondo con domande ben mirate, per poi ovviamente pubblicare ciò che emerge sul sito in questione…Tutto ciò per non ricalcare l’ottima ricerca giornalistica qui riprodotta… Ovvio che se questo può rappresentare un problema per te o la redazione del Sito non andrò oltre …per me l’importante è rispettare le scelte di ogniuno di voi …

  7. ESP.P scrive:

    Salve ragazzi,Andrea,mi ritrovo con tutto quel che hai scritto,riguardo poi gli effetti…e il resto…Io ho avuto a che fare con LUX,RINGHIO (6 dita),BIONDI A 5 DITA,e MANTIDE, di tutti questi,solo la mantide è rimasta,non sono riuscito a liberarmene completamente perchè è molto psitica,e riesce con grande facilità a staccarmi da un sogno e farmi entrare in una pseudo realtà olografica,in quel caso è difficile prenderne coscienza,quelle poche volte che ci son riuscito,le ho viste davanti gli occhi,e ho reagito bene,riuscendo ad allontanarli,ma poi son ritornate con ancora piu cattiveria e furbizia…
    Vorrei apportare anche un altro particolare,quando si è in uno stato di abduction,si percepisce perfettamente l’essere che si ha di fronte,non c’è possibilità di sbagliare,se è negativo e cattivo,lo sai,la presenza è forte ed emana moltissima energia. Riguardo la telepatia,le prime volte,è come se qualcuno ti violentasse mentalmente,arrivano i pensieri come colpi nella mente,non si sentono le loro parole,è difficile da spiegare,semplicemente sai cio che ti sta comunicando. Riguardo la realtà nella camera,è come se l’elettromagnetismo smettesse di esserci,e bloccano quantisticamente lo spazio,come se gli atomi smettessero di vibrare,in quel momento mi stacco dal corpo e mi ritrovo in astrale e vedo il corpo dormire sul letto…questo non accade spesso,altre volte rimango solo paralizzato,ci sono moltissime cose da dire,e si dovrebbe parlare di piu e seriamente di questi fenomeni,in tv dicono solo cavolate,garantito…ciao.

  8. Andrea C. scrive:

    Grazie ESP per il tuo racconto. E’ dura con uno, immagino con quattro! Vorrei farti qualche domanda. Tu come hai fatto a liberarti dal lux? ci è voluto molto?
    ti ricordi come si è infiltrato?
    So bene cosa intendi quando dici che se l’essere è negativo te ne accorgi, anche se nel mio caso appariva in diverse forme. Gli altri invece appaiono sempre nella stessa forma?

  9. ivan scrive:

    saluti a tutti voi, ho letto le storie ,sono convinto che simili avventure fanno riflettere.Come persona Yn,nella terminologia Zen taoista,ovverosia che vede e vive nella parte oscura,come dire nella calma,nella quiete ecc lo dico come modo comunicativo che intravede un infinità ,un numero elevatissimo di trucchi e strattagemmi che potrebbero portare al risultato indicato nei vostri e miei racconti,penso e sono fermamente convinto di come sia reale l’esperienza mistica spirituale sottile,di come il corpo sottile sia una realtà di ogniuno.Faccio questa premessa per dire che non intendo affatto smentire le vostre affermazioni,ma semplicemente capirci di più per dire che simili o quasi
    sono successe nel tempo anche a me.Mi sono proposto di lasciare che gli eventi si verifichino la prossima volta che mi succederà…levitazione del corpo sottile al dilà di un nostro atto consapevole,ora ,ho voluto darvi un quadretto della mia posizione tanto per capirci…torno alla domanda che mi interessa poco tempo fa anche io mi sveglio all’improvviso e sento di avere il cervello completamente sconnesso ,un vuoto totale,che persiste per svariati secondi
    questo è ciò che avete provato ?Il mio dubbio nasce dalla convinsione che esistono sostanze che generano tali effetti.e se qualcuno o qualcosa nella stanza dove riposiamo immette tali gas inodori insapori,attraverso un apertura ,la tubazione dell’impianto elettrico,non so immagino…o un oggetto nascosto che al comando(rtx) possa rilasciare tale gas o generare suoni ,o sostanze introdotte attraverso il cibo,ad effetto ritardato…intravvedete qualche possibilità per tali affermazioni ?Non che non creda ,ma penso prevalentemente all’opera Umana di tali storie,forse ,veramente in unione con entità diverse,e dunque non escludo a priori tutto ciò che avete detto,e come
    premesso all’ inizio ,prima di convincermi totalmente ,qualsiasi dubbio va fugato, per amore verso la conoscienza.Se vorrai rispondermi Andrea ,o Clelia o Luca ne sarò felice.Anche questo mezzo informatico è potente….tnk

    • Andrea C. scrive:

      Ciao Ivan. Per quanto mi riguarda si, durante il primo episodio avevo avuto una disconnessione totale, ma essendo appunto una disconnessione non saprei dirti quanto era durata. Nella stanza con me c’era mia mamma e dalla sua reazione potrei dire anch’io alcuni secondi. Nel secondo caso invece più che una disconnessione è stata una connessione. In altre parole, un’espansione di coscienza.
      Anch’io sono convinto del fatto che qualunque dubbio va fugato ed è quello che ho fatto e che continuo a fare leggendo e ragionando sulle più varie possibilità e materie, confrontandole, confrontandomi con chi ha esperienze simili alle mie, ma anche con gli scettici e con chi, pur non avendo esperienze analoghe, ha la mente più aperta.
      Per quanto riguarda i gas, non credo che qualcuno avesse interesse a immettere di nascosto gas allucinogeni nel mio salotto mentre mia mamma guardava la televisione e io ero lì di passaggio. Nel secondo caso ero in montagna su di un sentiero a 2700 metri e all’aria aperta, in una mattina con il cielo poco nuvoloso e una temperatura tipicamente estiva e nelle vicinanze non c’era altro che sassi ed erba. Anche le sostanze chimiche nel cibo no le vedo probabili, a meno che sia mia mamma che i cuochi del rifugio dove avevo dormito non volessero avvelenarmi!
      Riguardo ai suoni potrebbe essere che un impianto di quelli trovati nei corpi degli addotti li generi e in tal caso ne avrei uno anch’io, ma non saprei con che motivazione farmi radiografare per cercarlo.
      Sull’opera umana in unione con entità diverse sono d’accordo con te e penso che ai più alti vertici dei governi sappiano benissimo cosa succede e partecipino attivamente alla cosa, ma solamente la dov’è possibile ottenere un controllo generando confusione e paura, come sempre.

    • SABRINA scrive:

      Allora premetto che credo a ciò che dite!vorrei dirvi che anche io delle volte al risveglio ho uno stordimento e questo dura per parecchio…ma non è uno stordimento comune, è qualcosa di strano, penso delle volte sia dovuto alla mancanza di ossigeno.Per qualche motivo meccanico del nostro corpo, non si assume abbastanza ossigeno!!!!sento una sorta di parestesia (come addormentata in generale), cosa ne pensate?

  10. adi-j scrive:

    Ho letto con molta curiosità quest’ articolo, da appasionato di fenomeni paranormali. Ovviamente cerco sempre una risposta razionale in tutto questo, ma mi rendo conto che la mente umana non è in grado di capire molte cose. Non avete parlato delle vostre sensazioni e mi domandavo se vi hanno trasmesso qualcosa di positivo o negativo, e secondo voi qual è il fine di tutto questo?

    • Andrea C. scrive:

      Ciao adi. Queste cose nella razionalità umana ci stanno strette, anche se all’inizio proviamo sempre tutti a spiegarle in questo modo.
      Ma alla fine capiamo che le spiegazioni razionali (sempre se si riesce a trovarne di possibili) sono molto più improbabili di quelle irrazionali, anche perchè le spiegazioni irrazionali vengono considerate tali solo perchè la nostra conoscenza non è in grado di spiegarle.
      Io ho provato la più vasta gamma di sensazioni che penso si possa provare. Negli avvenimenti negativi ho provato prima confusione, poi progressivamente paura, terrore, oppressione, senso di impotenza e di soffocamento, ma che con la ribellione sono diventate prima rabbia, poi coraggio e determinazione. Invece gli avvenimenti positivi mi hanno dato una sensazione che è difficile da descrivere. Mi sono sentito parte di tutto e immerso in un amore infinito, l’esatto opposto dell’esperienza avuta anni prima, a parte la confusione iniziale, il coraggio e la determinazione, ma che in questo caso erano nate dall’evento e non per combatterlo.
      Secondo me non c’è un solo fine, come nessun uomo ha lo stesso fine e le stesse intenzioni nella propria vita, ma in generale chi fa realmente il male vuole ottenere il controllo, mentre chi fa relamente il bene vuole dare indipendenza.

  11. Veronica scrive:

    Voglio raccontare cosa è successo a me. Non so sincermente se ritenerlo un sogno o meno,( anche se penso più che sia un sogno, visto che mi ricordo che prima ne ebbi anche) ma vi giuro che mi sentivo sveglia assolutamente ma non riuscivo a muovermi a parte gli occhi che riuscivo ad aprire e chiudere.

    Ero nella mia stanza, mattina, estate di qualche anno fa. La finestra aperta alla mia sinistra, scuroni semichiusi, entrava appena luce. La finestra la sera prima non l’ho di sicuro lasciata aperta io, perchè in genere chiudo tutto, ma è probabile che la mattina mia madre sia passata mentre dormivo e l’abbia aperta.Io sono distesa a pancia su nel mio letto, la coperta che mi arriva a metà pancia e le braccia sopra questa distese, se non ricordo male lungo i finachi. In ogni modo, mentre alla mia sinistra c’è appunto la finestra semi aperta, alla mia destra, distante dal mio letto vicino alla porta vedo una specie di rettangolo nero, monolitico, che pulsava. Ho un senso di oppressione e paura. Ma cerco di rassicurare me stessa. In genere io sono molto paurosa, un po di tutto. Pensai che in realtà non era vero, magari non ci vedevo bene, penso ad un difetto della vista. Che fosse un sogno non mi era venuto in mente perchè era tutto troppo realistico. Chiudo l’occhio destro. E tutto si fa nero giustamente, l’altro l’avevo aperto, il sinistro e potevo vedere la finestra aperta. Provo a riaprire l’occhio destro e quella cosa era ancora lì. Mi osservava. Volevo muovermi ma non ci riuscivo,era come se fossi legata lì al letto. Ad un certo punto si avvicina, ho paura. Ma sono pietrificata. Il tutto si conclude che quella cosa che viene sopra di me, ma io non capivo cosa fosse, nera, m’inghiotte,o forse si mette ad osservarmi troppo da molto vicino, non so, ed io chiudo gli occhi, non voglio vedere cosa accade.
    Ecco poi mi svegliai. Si ero sveglia. Era un sogno. Quello che pensai quella volta. Invece no. C’era ancora quella cosa: non era come all’inizio vicino alla porta, ma più vicino al mio letto, ferma dritta. Un esperienza assurda: non riuscivo a definire quella cosa se non come un rettangolo e di nuovo ero lì sempre nelle stesse condizioni, nella mia camera con al finestra semi-aperta, quello stesso tipo di luce, e non riuscivo a muovermi. La cosa di avvicina ancora, ma stavolta muta forma, quasi in modo animalesco, ma è sempre nera. Di nuovo improvvisamente la vedo arrivarmi addosso, ed io incapace di muovermi -nonostante vedessi il mio corpo sotto di me, e provassi a muovermi non ne ero incapace- non potevo fare nulla.
    Chiudo di nuovo gli occhi dalla paura.
    Ora mi sveglio. Invece no. La scena di me che mi sveglio nel mio letto, con la finestra semi aperta da una parte e quella cosa che vedo sopra di me me, nera, ed io che ho paura e chiudo gli occhi si ripete un infinità di volte. Ed infine mi “sveglio” davvero, nel senso che alla fine sono riuscita a muovermi.

    Ed indovinate il mio stupore. Tutto nella mia stanza era come prima quando c’era quella cosa…”nel sogno!” La finestra era aperta nello stesso modo, la luce che entrava dalla finestra era la stessa ed illuminava la mia stanza nello stesso modo, era tutto perfettamente uguale. Ma ora ero capace di girare la testa, e di alzarmi e quella cosa nera non c’era più.
    Sinceramente ancora ritengo che quello che ebbi fu solo un sogno, però è strano. Com’è possibile che nel sogno io vidi la mia stanza con la finestra aperta, come potevo saperlo che lo fosse ( aperta intendo)? Io l’avevo chiusa.
    Ne sono certa. E sopratutto la luce che c’era quando non riuscivo a muovermi era praticamente la stessa di quando poi sono riuscita a farlo.
    Potrebbe accadere una cosa del genere quando si è in procinto di svegliarsi dal sonno? Ma poi quella cosa nera a forma di rettangolo come si spiega?
    E c’è un altro problema…io mentre “sognavo” ero convinta assolutamente di essere sveglia. Invece poi durante la cosa, fui cotretta ad ammettere, come si fa durante qualche sogno, che la cosa non sia proprio che un sogno, visto che non potevo muovermi.

    • Andrea C. scrive:

      Ciao Veronica. Anche la tua storia è molto interessante e vorrei chiederti se da quel momento in avanti hai avuto l’impressione che qualcosa in te fosse cambiato, come una percezione più marcata, suoni, o anche solo interessi diversi, cioè se ti senti attratta da argomenti che prima non t’interessavano.

  12. Andrea C. scrive:

    Secondo me Veronica, hai avuto un “sogno lucido”. Quando hai quel tipo di sogno arrivi al punto in cui la realtà del sogno e quella della veglia sono uguarmente intense e quando ti svegli non capisci qual’è il sogno e quale la veglia. Secondo me hai effettivamente visto la stanza e ciò che vi era o che vi hai proiettato tu. A me nel dormiveglia è successo di vedere una persona che era in mezzo alla stanza e quando mi sono svegliato, nel giro di pochi secondi, la stanza era esattamente uguale, mentre la persona era progressivamente scomparsa. Altre volte mi capita di vedere degli insetti neri nello stesso modo e questo accade anche ad alcune persone sotto anestesia.
    Non so quanto siano proiezioni e quanto altro, perchè non mi davano nessuna sensazione di presenza particolarmente forte (anche se in minima parte si), ma nel tuo caso c’è anche il fatto che tu ti sentissi bloccata ed è davvero interessante.
    Dovresti notare se in seguito hai avuto cambiamenti nella percezione delle cose.

  13. Giulia scrive:

    Come dice Luca, informatevi sulle “paralisi notturne”, dette correttamente PARALISI IPNAGOGICHE (cercate su Wikipedia!). Sono sintomo di un leggero disordine neurologico, in pratica accade che la mente si sveglia prima del corpo e ci si ritrova in uno stato di paralisi in cui si mantiene solo la respirazione, ma si è coscienti. Per risvegliarsi bisogna fare uno sforzo enorme ed è un esperienza che, soprattutto inizialmente, turba non poco (a me capita di frequente!). Molto spesso ai fenomeni di paralisi ipnagogiche si accompagnano episodi di ALLUCINAZIONI IPNAGOGICHE che possono essere uditive o/e tattili o/e visive (io ne ho avute di uditive, sentivo voci familiari pur sapendo di essere sola in casa, con il tempo ho imparato persino a controllarle, a “far dire alle voci” ciò che volevo). Non capitano necessariamente di notte, personalmente posso dire che a me capita quando dormo in situazioni “scomode” (es. sul divano) o quando mi riaddormento di mattina; tuttavia questi dettagli variano da persona a persona.
    Spero di essere stata utile!

  14. Andrea C. scrive:

    Ciao Giulia, io non ho avuto quel tipo di esperienza, come ho scritto sopra.
    Ma Luca nell’altro forum:

    http://www.gialli.it/obama-alieni-27-novembre-ecco-la-verita/comment-page-3#comments

    aveva detto che per vedere il disco si era alzato di scatto e aveva guardato fuori dalla finestra, e quindi dopo essersi sbloccato.
    Le voci le conosco, quelle di persone non presenti che dici tu. Quando è successo a me però, quello che dicevano concordava perfettamente con quello che avevano pensato in quel momento. Per esempio mi è capitato di ricevere un sms mentre ero nel dormiveglia e di sentire nella mente la voce della persona che l’aveva mandato dire quella cosa. Un’altra volta, sempre in dormiveglia, ho sentito la voce di un mio amico dire l’orario in cui sarebbe arrivato a casa mia. Non solo è arrivato a quell’ora, ma mi ha anche telefonato, dopo che mi ero svagliato, per avvisarmi. Ero riuscito persino a sentire in sottofondo la musica che aveva sull’autoradio e quando me l’ha fatta sentire l’ho riconosciuta subito. Per essere più sicuro mi ha fatto scegliere tra due diverse e io ho scelto quella giusta e senza alcun dubbio. Questo non significa che tu non possa cambiare i messaggi che ti arrivano, esattamente come facciamo quando una persona parla e noi non vogliamo capire quello che ci dice e sentiamo effettivamente una cosa, mentre in realtà ne ha detta un’altra.
    E ne siamo davvero convinti!
    Poi, magari alcune voci le creiamo noi, certo, ma in alcuni casi si notano troppe coincidenze e similitudini.
    La spiegazione di quella trasmissione penso stia nell’ “entanglement”. Il fenomeno quantistico dell’entanglement è la prova più evidente dell’esistenza di una trasmissione d’informazione oltre lo spazio e il tempo (che per noi può essere ad esempio la telepatia). E’stato provato in modo ufficiale negli anni 80 dai fisici. Hanno scoperto che due fotoni, elettroni, ecc, che hanno interagito tra loro, comunicano istantaneamente a qualunque distanza si trovino l’uno dall’altro. Wikipedia (che è di parte) fa di tutto per smentirlo, ma ormai è provato da un pezzo, viene utilizzato nei computer ed è stato usato anche negli esperimenti, perfettamente riusciti, sul teletrasporto. IL web è pieno di spiegazioni dell’entanglement, molto belle!
    Noi siamo fatti di atomi, come tutto l’universo conosciuto (il 5%…) per cui l’entanglement ci riguarda molto da vicino.

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